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	<title>Uncategorized Archives | Dott. Settembre Roberto</title>
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	<description>Neurochirurgo Bari</description>
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	<title>Uncategorized Archives | Dott. Settembre Roberto</title>
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		<title>Kyminasi Diet e dolore cronico: un nuovo approccio per ridurre infiammazione e tensione</title>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 01 Dec 2025 09:10:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il dolore cronico non è solo una sensazione fisica: è spesso il risultato di processi infiammatori persistenti e di un equilibrio alterato a livello metabolico e cellulare. Quando il corpo rimane in uno stato di infiammazione costante, si attivano meccanismi che mantengono il dolore e ne ostacolano la risoluzione naturale. Il ruolo della Kyminasi La Kyminasi, con i suoi dispositivi Diet, detox, Vitalità e Sport, nasce con l’obiettivo di ristabilire la corretta comunicazione tra le cellule e favorire un riequilibrio</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Il dolore cronico non è solo una sensazione fisica: è spesso il risultato di processi infiammatori persistenti e di un equilibrio alterato a livello metabolico e cellulare. Quando il corpo rimane in uno stato di infiammazione costante, si attivano meccanismi che mantengono il dolore e ne ostacolano la risoluzione naturale.</p>
<h3><strong>Il ruolo della Kyminasi </strong></h3>
<p>La <strong>Kyminasi, con i suoi dispositivi Diet, detox, Vitalità e Sport, </strong>nasce con l’obiettivo di <strong>ristabilire la corretta comunicazione tra le cellule</strong> e favorire un riequilibrio del metabolismo attraverso segnali biofisici.<br />
Non si tratta di una dieta restrittiva, ma di un <strong>programma personalizzato</strong> che, attraverso specifici dispositivi e un piano nutrizionale dedicato, aiuta l’organismo a recuperare armonia e funzionalità.</p>
<h3><strong>Come può aiutare chi soffre di dolore cronico</strong></h3>
<p>Seguendo la Kyminasi Diet, molte persone riferiscono una <strong>riduzione dell’infiammazione sistemica</strong>, un <strong>miglioramento del tono muscolare</strong> e una <strong>diminuzione della sensazione di rigidità e dolore</strong>.<br />
Questo perché il corpo, quando torna in equilibrio, è in grado di attivare da sé i propri meccanismi di autoriparazione.</p>
<p>Tra i principali benefici osservati:</p>
<ul>
<li>Riduzione del dolore muscolare e articolare;</li>
<li>Miglioramento della mobilità;</li>
<li>Maggiore energia e sensazione di leggerezza;</li>
<li>Riequilibrio del benessere generale.</li>
</ul>
<h3><strong>Un approccio integrato e naturale</strong></h3>
<p>La Kyminasi Diet rappresenta un modo innovativo di affrontare il dolore cronico, <strong>agendo alla radice del problema</strong>: l’infiammazione cellulare e la perdita di equilibrio biochimico.<br />
Abbinata a uno stile di vita sano e a un’alimentazione equilibrata, può diventare un valido alleato per ritrovare <strong>benessere, vitalità e libertà di movimento.</strong></p>
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		<title>Non roviniamoci le vacanze per le Meduse: come si fa?</title>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 11 Jan 2018 15:36:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Non roviniamoci le vacanze per le MEDUSE: come si fa? Ago 14, 2017 &#124; Notizie &#124; 0 commenti L’estate, per la maggior parte degli italiani, viene immediatamente associata al mare. Nuotate, tintarella, giochi di ogni tipo… ma, ahimè, ci sono anche delle insidie. Infatti anche quest’anno è stata registrata una grande proliferazione di meduse nel Mediterraneo,  i cui avvistamenti sono aumentati di 10 volte in meno di 10 anni. Questa vera e propria invasione è  causata da molteplici fattori, in particolare  la pesca indiscriminata</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="et_post_meta_wrapper">
<h1 class="entry-title">Non roviniamoci le vacanze per le MEDUSE: come si fa?</h1>
<p class="post-meta"><span class="published">Ago 14, 2017</span> | Notizie | <span class="comments-number">0 commenti</span></p>
</div>
<div class="entry-content">
<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class=" wp-image-299 aligncenter" src="http://www.cureprevenzionesalute.it/wp-content/uploads/2017/08/meduse-300x200.jpg" sizes="(max-width: 448px) 100vw, 448px" srcset="http://www.cureprevenzionesalute.it/wp-content/uploads/2017/08/meduse-300x200.jpg 300w, http://www.cureprevenzionesalute.it/wp-content/uploads/2017/08/meduse-768x511.jpg 768w, http://www.cureprevenzionesalute.it/wp-content/uploads/2017/08/meduse.jpg 960w" alt="" width="448" height="298" /></p>
<p>L’estate, per la maggior parte degli italiani, viene immediatamente associata al mare. Nuotate, tintarella, giochi di ogni tipo… ma, ahimè, ci sono anche delle insidie. Infatti anche quest’anno è stata registrata una grande proliferazione di meduse nel Mediterraneo,  i cui avvistamenti sono aumentati di 10 volte in meno di 10 anni. Questa vera e propria invasione è  causata da molteplici fattori, in particolare  la pesca indiscriminata (che riduce il numero di pesci che competono con le meduse per l’alimentazione) ed il riscaldamento globale delle nostre acque, favorito dall’effetto serra, che crea ambienti favorevoli per le specie tropicali.</p>
<p>Ma perché le meduse dovrebbero preoccuparci?</p>
<p><img decoding="async" class="size-medium wp-image-301 alignleft" src="http://www.cureprevenzionesalute.it/wp-content/uploads/2017/08/medusa-225x300.jpg" sizes="(max-width: 225px) 100vw, 225px" srcset="http://www.cureprevenzionesalute.it/wp-content/uploads/2017/08/medusa-225x300.jpg 225w, http://www.cureprevenzionesalute.it/wp-content/uploads/2017/08/medusa.jpg 540w" alt="" width="225" height="300" />I tentacoli delle meduse presentano piccoli organi urticanti (<em>nematocisti</em>) che contengono il veleno, utile per difendersi dai predatori e per paralizzare una potenziale preda, che se si appoggiano alla nostra pelle  viene rilasciato con un effetto più o meno urticante per l’uomo.</p>
<p>Il liquido urticante delle meduse è composto da una miscela di tre proteine: una con effetto paralizzante, una con effetto infiammatorio e una neurotossica.</p>
<p>Immediatamente  si avverte un forte dolore, la pelle si arrossa con un bruciore intenso. In persone predisposte (in particolare soggetti allergici) si può avere uno shock anafilattico; inoltre, il malore che provoca la puntura può essere pericoloso in individui con problemi di cuore. Bisogna quindi andare al pronto soccorso in caso di reazione cutanea diffusa, difficoltà respiratorie, sudorazione, pallore e disorientamento.</p>
<p><strong>E allora cose fare?</strong></p>
<p><strong><img decoding="async" class="size-medium wp-image-302 alignright" src="http://www.cureprevenzionesalute.it/wp-content/uploads/2017/08/nuoto-al-largo-300x151.jpg" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" srcset="http://www.cureprevenzionesalute.it/wp-content/uploads/2017/08/nuoto-al-largo-300x151.jpg 300w, http://www.cureprevenzionesalute.it/wp-content/uploads/2017/08/nuoto-al-largo-768x387.jpg 768w, http://www.cureprevenzionesalute.it/wp-content/uploads/2017/08/nuoto-al-largo.jpg 960w" alt="" width="300" height="151" />Se si sta nuotando al largo</strong> e si viene sfiorati da una medusa, vanno assolutamente evitati movimenti scomposti: bisogna respirare profondamente e cercare di raggiungere con calma la riva,  chiedendo aiuto a qualcuno, se  necessario.</p>
<p><strong><img loading="lazy" decoding="async" class=" wp-image-303 alignleft" src="http://www.cureprevenzionesalute.it/wp-content/uploads/2017/08/mare-bimbo-300x195.jpg" sizes="auto, (max-width: 315px) 100vw, 315px" srcset="http://www.cureprevenzionesalute.it/wp-content/uploads/2017/08/mare-bimbo-300x195.jpg 300w, http://www.cureprevenzionesalute.it/wp-content/uploads/2017/08/mare-bimbo-768x500.jpg 768w, http://www.cureprevenzionesalute.it/wp-content/uploads/2017/08/mare-bimbo.jpg 960w" alt="" width="315" height="205" />Se invece ci si trova già a riva</strong>, bisogna uscire subito dall’acqua, cercando di evitare, per quanto possibile, di gridare e agitarsi.</p>
<p>Quindi <strong>lavare la parte colpita con acqua di mare</strong>, in modo da diluire la tossina non ancora penetrata e cercare di rimuovere i tentacoli della medusa. Ma se ciò non dovesse essere sufficiente, <strong>non usate mai oggetti taglienti</strong> come lame di coltello o forbici; meglio un oggetto rigido ma non tagliente come la carta di credito, la tessera sanitaria o comunque una tessera plastificata;  se usate le dita, risciacquatele subito.</p>
<p>Bisogna <strong>evitare di fare cose scorrette</strong>:</p>
<ul>
<li><strong>non usare l’acqua dolce</strong> (quindi non prendetela dal rubinetto e niente doccia) perché potrebbe favorire la rottura delle nematocisti rimaste sulla pelle;</li>
<li><strong>non strofinare la zona colpita </strong><strong>con sabbia</strong> o con una pietra tiepida , perché anche se le tossine sono termolabili, quindi inattivate dal calore, servirebbe una temperatura di circa 50 gradi, che provocherebbe un’ustione;</li>
<li><strong>non bagnare la zona interessata con ammoniaca o urina</strong> che, al massimo raggiungono l’efficacia dell’acqua di mare ma possono accentuare l’infiammazione;</li>
<li><strong>non serve l’aceto</strong>, in quanto inutile per le meduse del mediterraneo (funziona invece per quelle tropicali dell’Oceano Pacifico);</li>
<li><strong>mai strofinare o grattarsi</strong> (anche se è la prima reazione istintiva) perché si romperebbero le eventuali nematocisti residue, liberando altro veleno;</li>
<li><strong>inutili le creme al cortisone o contenenti antistaminici</strong> perché entrano in azione solo dopo circa 30 minuti dall’applicazione e cioè quando la reazione è già naturalmente esaurita (mentre questi principi attivi possono essere assunti per via orale, nel caso di lesioni diffuse o di disturbi generali).</li>
</ul>
<p><strong> </strong></p>
<p>Invece <strong>accorgimenti utili</strong> sono:</p>
<ul>
<li><strong>applicare un gel astringente </strong><strong>al cloruro d’alluminio</strong>, preferibilmente ad una concentrazione del 5%, per lenire il prurito e bloccare la diffusione delle tossine;</li>
<li><strong>utilizzare gel d’aloe vera o una pomata alla calendula</strong>, se preferite servirvi di un prodotto naturale;</li>
<li><strong>preparate un composto cremoso</strong> mescolando il <strong>bicarbonato</strong> con un po’ d’acqua, spalmarlo sulla ferita, lasciando agire per almeno 30 secondi, con lo scopo di alleviare la sensazione di prurito;</li>
<li><strong>usare rimedi omeopatici:</strong>
<ul>
<li><strong>Ledum palustre,</strong>  consigliato sia in caso si entri a contatto con una medusa sia per prevenire le punture di zanzara; si può usare  disciolto in acqua per creare una soluzione da utilizzare come impacchi;</li>
<li><strong>Urtica urens,</strong> utilizzato in diluizioni appropriate seguendo il principio della similitudine tipico dell’omeopatia;</li>
</ul>
</li>
<li><strong>proteggere con una crema a filtro totale</strong> (50+) per qualche giorno <strong>la parte colpita</strong>: nella fase di guarigione l’arrossamento lascia il posto a un’iperpigmentazione che i raggi ultravioletti potrebbero rendere duratura lasciando delle brutte macchie scure.</li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong><img loading="lazy" decoding="async" class=" wp-image-304 alignleft" src="http://www.cureprevenzionesalute.it/wp-content/uploads/2017/08/ambulance-1666012_960_720-199x300.jpg" sizes="auto, (max-width: 188px) 100vw, 188px" srcset="http://www.cureprevenzionesalute.it/wp-content/uploads/2017/08/ambulance-1666012_960_720-199x300.jpg 199w, http://www.cureprevenzionesalute.it/wp-content/uploads/2017/08/ambulance-1666012_960_720.jpg 477w" alt="" width="188" height="283" />ATTENZIONE: bisogna recarsi al pronto soccorso</strong> o chiamare il 118 se  subentrano delle complicazioni, come reazione cutanea diffusa, difficoltà respiratorie, sudorazione, pallore, mal di testa, nausea, vomito, vertigini, confusione, in quanto, così come può avvenire  con una puntura d’ape o vespa,  si può innescare una reazione allergica estrema al veleno, che richiede una tempestività di intervento medico.</p>
<h3></h3>
<h3><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-300 alignright" src="http://www.cureprevenzionesalute.it/wp-content/uploads/2017/08/mare-300x199.jpg" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" srcset="http://www.cureprevenzionesalute.it/wp-content/uploads/2017/08/mare-300x199.jpg 300w, http://www.cureprevenzionesalute.it/wp-content/uploads/2017/08/mare-768x510.jpg 768w, http://www.cureprevenzionesalute.it/wp-content/uploads/2017/08/mare.jpg 960w" alt="" width="300" height="199" />MA ORA, CON LE DOVUTE PRECAUZIONI, GODETEVI QUESTA SPLENDIDA ESTATE!!!</h3>
</div>
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		<title>Dal vino rosso un’aiuto alla nostra salute grazie al resveratrolo</title>
		<link>https://settembreroberto.it/dal-vino-rosso-unaiuto-alla-nostra-salute-grazie-al-resveratrolo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 11 Jan 2018 15:35:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Dal vino rosso un’aiuto alla nostra salute grazie al RESVERATROLO Ago 15, 2017 &#124; Notizie &#124; 0 commenti L’allungamento della vita media e della sua durata massima hanno stimolato un particolare interesse nello studio dei processi dell’invecchiamento. A tal proposito è stato ormai dimostrato che il consumo moderato di vino rosso  riduce  i disturbi neurologici correlati all’età quali degenerazione maculare, ictus e deficit cognitivi con o senza demenza. Il resveratrolo è stato considerato come uno degli ingredienti fondamentali responsabili dell’azione preventiva del vino rosso</p>
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<h1 class="entry-title">Dal vino rosso un’aiuto alla nostra salute grazie al RESVERATROLO</h1>
<p class="post-meta"><span class="published">Ago 15, 2017</span> | Notizie | <span class="comments-number">0 commenti</span></p>
</div>
<div class="entry-content">
<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" wp-image-310 aligncenter" src="http://www.cureprevenzionesalute.it/wp-content/uploads/2017/08/vino-rosso-300x169.jpg" sizes="auto, (max-width: 456px) 100vw, 456px" srcset="http://www.cureprevenzionesalute.it/wp-content/uploads/2017/08/vino-rosso-300x169.jpg 300w, http://www.cureprevenzionesalute.it/wp-content/uploads/2017/08/vino-rosso-768x432.jpg 768w, http://www.cureprevenzionesalute.it/wp-content/uploads/2017/08/vino-rosso.jpg 960w" alt="" width="456" height="257" /></p>
<p>L’allungamento della vita media e della sua durata massima hanno stimolato un particolare interesse nello studio dei processi dell’invecchiamento. A tal proposito è stato ormai dimostrato che il consumo moderato di vino rosso  riduce  i disturbi neurologici correlati all’età quali degenerazione maculare, ictus e deficit cognitivi con o senza demenza.</p>
<p>Il resveratrolo è stato considerato come uno degli ingredienti fondamentali responsabili dell’azione preventiva del vino rosso grazie alla sua ben documentata azione contro i radicali liberi, le proprietà anti-infiammatorie, oltre alla capacità di migliorare la clearance di beta-amiloide, il cui aumento è caratteristico della malattia di Alzheimer,  di modulare gli effettori intracellulari associati allo stress ossidativo, l’omeostasi dell’energia neuronale, la morte di cellule programmate  e longevità.</p>
<p><strong>Ma cos’è quindi il resveratrolo?</strong></p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-311 alignleft" src="http://www.cureprevenzionesalute.it/wp-content/uploads/2017/08/uva-300x240.jpg" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" srcset="http://www.cureprevenzionesalute.it/wp-content/uploads/2017/08/uva-300x240.jpg 300w, http://www.cureprevenzionesalute.it/wp-content/uploads/2017/08/uva-768x614.jpg 768w, http://www.cureprevenzionesalute.it/wp-content/uploads/2017/08/uva.jpg 900w" alt="" width="300" height="240" />Si tratta di  una fitoalessina naturale sintetizzata in risposta ad attacchi fungini o ad agenti abiotici come esposizione ai raggi ultravioletti, presente nella buccia degli acini di uva e nel vino rosso,  estratto principalmente da Polygonum cuspidatum, una pianta che già gli antichi conoscevano e usavano per le sue proprietà lassative e  componente del Ko-jo-kon, una medicina orientale utilizzata proprio per curare le malattie cardio-vascolari ed epatiche.</p>
<p>Il resveratrolo, come molte fitoalessine, possiede un ampio profilo biologico:</p>
<ol>
<li>inibisce la perossidazione lipidica</li>
<li>rallenta l’aggregazione piastrinica,</li>
<li>altera il metabolismo lipidico,</li>
<li>promuove azioni antinfiammatorie</li>
<li>ha azione vaso-rilassante,</li>
<li>inibisce i danni indotti dai radicali liberi,</li>
<li>è un agonista dei recettori degli estrogeni,</li>
<li>induce l’apoptosi in cellule cancerogene (come fanno anche i flavonoidi ginesteina e quercitina ed altri polifenoli,</li>
<li>attiva le sirtuine, enzimi coinvolti nell’invecchiamento cellulare e nell’induzione della senescenza.</li>
</ol>
<p>Un celebre studio italiano ha infatti dimostrato come somministrando 100 e 400 mg a due gruppi distinti di ratti si otteneva una maggior  sopravvivenza degli animali del 59%. Non si tratta solo di prolungare la vita degli animali da esperimento ma anche di migliorarne la sua qualità: già Sinclair nel 2005 aveva dimostrato come la stimolazione del sistema delle sirtuine riduce il peso e il grasso corporeo in un gruppo di ratti da esperimento.</p>
<p>Le sirtuine sono una classe di deacetilasi NADdipendenti responsabili della risposta al danno al DNA, implicate nella modulazione trascrizionale del silenziamento di geni nei processi di invecchiamento e sopravvivenza cellulare. Un gran numero di sirtuine sembrano essere coinvolte nel promuovere la longevità nei mammiferi. Il resveratrolo attiva la sirtuina umana 1 (SIRT 1), omologo di SIR 2 (Silencing Information Regulator) del lievito. Le sirtuine in particolare inducono il processo cellulare di autofagia che consente alle cellule di riciclare il proprio contenuto e di rimuovere in modo selettivo mitocondri e altri organelli danneggiati, come mostrato in figura 1. Oltre a ciò SIRT 1 è coinvolta in una molteplicità di eventi cellulari e metabolici con un ruolo cardine in molti di essi. Per esempio essa mobilita i grassi dal tessuto adiposo bloccando l’attività dei recettori PPARgamma (peroxisome proliferatoractivated receptor-gamma) attraverso la sua interazione con il corepressore del recettore nucleare NCOR . Inoltre, reprime l’attività trascrizionale del fattore nucleare NF-kappa B deacetilando la subunità p65. SIRT 1 modula anche il metabolismo cellulare mitocondriale grazie alla deacetilazione operata sul co-attivatore del recettore PPAR-gamma, PGC1alpha e la sopravvivenza cellulare in condizioni di stress grazie all’interazione con le proteine FOXO.</p>
<p>L’impiego in clinica del resveratrolo ha comunque alcune importanti limitazioni: il resveratrolo è facilmente ossidabile. Anche in una normale bottiglia di vino il resveratrolo in essa contenuto si ossida rapidamente una volta che questa viene aperta. Il contatto con l’ossigeno e la semplice esposizione alla luce attivano un processo di ossidazione che trasforma il resveratrolo dalla forma <em>trans </em>attiva a quella <em>cis </em>inattiva.  Inoltre ha un rapido metabolismo: il <em>trans </em>resveratrolo è assorbito completamente dall’intestino, ma viene rapidamente convertito in due metaboliti, il <em>trans</em>-resveratrolo-3-Oglucuronide e il <em>trans</em>-resveratrolo-3-sulfato le cui reali attività non sono ben note. Anche in questo caso la presenza di altri polifenoli dell’uva sembra ritardare il metabolismo del resveratrolo ma ovviamente si tratta di alcune decine di minuti, non di ore. La realtà è che per permettere al resveratrolo di esercitare la sua azione salutistica l’assunzione deve essere ripetuta e frequente nell’arco della giornata;  la maggior parte degli studi clinici oggi disponibili sono in realtà sull’effetto preventivo sulle malattie cardiovascolari del vino rosso (e riguardano quindi non uno ma più polifenoli con l’importante variabile dell’effetto vasodilatore di moderate quantità di alcool), sulla possibile azione chemopreventiva e dimagrante del resveratrolo.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-312 alignright" src="http://www.cureprevenzionesalute.it/wp-content/uploads/2017/08/obesit%C3%A0-300x200.jpg" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" srcset="http://www.cureprevenzionesalute.it/wp-content/uploads/2017/08/obesità-300x200.jpg 300w, http://www.cureprevenzionesalute.it/wp-content/uploads/2017/08/obesità-768x512.jpg 768w, http://www.cureprevenzionesalute.it/wp-content/uploads/2017/08/obesità.jpg 960w" alt="" width="300" height="200" />La prevalenza dell’obesità è aumentata negli ultimi decenni e sta raggiungendo proporzioni epidemiche.</p>
<p>Pertanto, la comunità scientifica è interessata a biomolecole attive, che possono essere utili nella gestione del peso corporeo.  Il resveratrolo riduce  l’accumulo di grassi attraverso la diminuzione dell’adipogenesi e della lipogenesi de novo nel tessuto adiposo bianco mentre  per quanto riguarda il tessuto adiposo marrone, aumenta la capacità di termogenesi adattativa. Per quanto riguarda il fegato e il muscolo scheletrico, il resveratrolo aumenta l’ossidazione lipidica in entrambi i tessuti come confermano numerosi studi effettuati sui roditori.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Ricapitolando le interessanti azioni del resveratrolo che sono tuttora in fase di studio e che fanno sperare in un grande aiuto per la nostra salute sono:</p>
<ul>
<li><img loading="lazy" decoding="async" class=" wp-image-313 alignright" src="http://www.cureprevenzionesalute.it/wp-content/uploads/2017/08/anti-et%C3%A0-300x128.jpg" sizes="auto, (max-width: 192px) 100vw, 192px" srcset="http://www.cureprevenzionesalute.it/wp-content/uploads/2017/08/anti-età-300x128.jpg 300w, http://www.cureprevenzionesalute.it/wp-content/uploads/2017/08/anti-età-768x327.jpg 768w, http://www.cureprevenzionesalute.it/wp-content/uploads/2017/08/anti-età.jpg 960w" alt="" width="192" height="82" />antiossidante (pertanto usato come anti-aging);</li>
<li>inibisce l’aggregazione piastrinica;</li>
<li>protegge il fegato dalla perossidazione lipidica ;</li>
<li>inibisce l’ossidazione delle LDL assumendo cosi un ruolo importante nella prevenzione delle malattie coronariche ;</li>
<li>interviene sui tre stadi della carcinogenesi: iniziazione, promozione e progressione;</li>
<li>proprietà estrogeniche: è stata infatti osservata una affinità strutturale tra il resveratrolo e il dietilstilbestrolo (quindi potenziale fitoestrogeno);</li>
<li>antivirale.</li>
</ul>
<p>Per godere dei benefici del resveratrolo a scopo terapeutico, però, non è sufficiente il classico bicchiere di vino: la quantità di resveratrolo dovrebbe infatti aggirarsi intorno ai 50 mg e per ottenere tale risultato dovremmo bere al giorno più di due litri di vino rosso (E NON FATELO!).</p>
<p>Per ovviare a questo inconveniente, senza ubriacarci, si può ricorrere al resveratrolo in forma di integratore alimentare presente in commercio in diverse posologie e forme farmaceutiche. Gli studi farmacologici e clinici disponibili non riportano tossicità, né effetti collaterali significativi e non sono note controindicazioni particolari, eccetto per l’ipersensibilità individuale. Non va comunque assunto mai in gravidanza e durante l’allattamento.</p>
</div>
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		<title>La medicina integrata per trattare la psoriasi: aiutiamoci con l’Omeopatia!</title>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 11 Jan 2018 15:34:59 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>La medicina integrata per trattare la psoriasi: aiutiamoci con l’Omeopatia! Ago 16, 2017 &#124; Notizie &#124; 0 commenti   La PSORIASI è una malattia cronica infiammatoria della pelle, non infettiva quindi non contagiosa, a carattere recidivante che spesso si associa ad artropatie (artrite psoriasica). Colpisce circa 80 milioni di persone nel mondo e nell’Unione Europea il 2-3% della popolazione. A livello genomico è frequente l’associazione con alcuni determinanti del sistema HLA ed, in particolare, B38 e B39, nelle forme periferiche, e HLA B27 nella spondiloartrite psorisiaca. Anche</p>
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<h1 class="entry-title">La medicina integrata per trattare la psoriasi: aiutiamoci con l’Omeopatia!</h1>
<p class="post-meta"><span class="published">Ago 16, 2017</span> | Notizie | <span class="comments-number">0 commenti</span></p>
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<p><strong><img loading="lazy" decoding="async" class=" wp-image-317 aligncenter" src="http://www.cureprevenzionesalute.it/wp-content/uploads/2017/08/medicines-1756239_960_720-300x194.jpg" sizes="auto, (max-width: 455px) 100vw, 455px" srcset="http://www.cureprevenzionesalute.it/wp-content/uploads/2017/08/medicines-1756239_960_720-300x194.jpg 300w, http://www.cureprevenzionesalute.it/wp-content/uploads/2017/08/medicines-1756239_960_720-768x498.jpg 768w, http://www.cureprevenzionesalute.it/wp-content/uploads/2017/08/medicines-1756239_960_720.jpg 960w" alt="" width="455" height="294" /> </strong></p>
<p>La <strong>PSORIASI </strong>è una malattia cronica infiammatoria della pelle, non infettiva quindi non contagiosa, a carattere recidivante che spesso si associa ad artropatie (<strong>artrite psoriasica</strong>). Colpisce circa 80 <img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-318 alignright" src="http://www.cureprevenzionesalute.it/wp-content/uploads/2017/08/psoriasi-300x200.jpg" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" srcset="http://www.cureprevenzionesalute.it/wp-content/uploads/2017/08/psoriasi-300x200.jpg 300w, http://www.cureprevenzionesalute.it/wp-content/uploads/2017/08/psoriasi-768x512.jpg 768w, http://www.cureprevenzionesalute.it/wp-content/uploads/2017/08/psoriasi.jpg 960w" alt="" width="300" height="200" />milioni di persone nel mondo e nell’Unione Europea il 2-3% della popolazione.</p>
<p>A livello genomico è frequente l’associazione con alcuni determinanti del sistema HLA ed, in particolare, B38 e B39, nelle forme periferiche, e HLA B27 nella spondiloartrite psorisiaca. Anche se non è ancora chiara l’etiopatogenesi di questa malattia, si ritiene che batteri, virus, microtraumi  e stress ripetuti favoriscano la patologia in soggetti predisposti geneticamente.</p>
<p>Si può avere anche un interessamento oculare con episclerite e uveite anteriore.</p>
<p>Le radiografie e l’ecografia confermano la diagnosi; anche l’esame capillaroscopico della plica ungueale può risultare molto utile.</p>
<p><strong>Se avete genitori o nonni affetti da psoriasi sarebbe meglio prendere nota di alcuni consigli da seguire</strong>:</p>
<ul>
<li><em>evitare abiti stretti</em> con elastici e bottoni a diretto contatto con la pelle perché potrebbero creare traumi che possono essere il fattore scatenante per innescare il processo psoriasico;</li>
<li><em><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-319 alignright" src="http://www.cureprevenzionesalute.it/wp-content/uploads/2017/08/diet-695723_960_720-300x200.jpg" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" srcset="http://www.cureprevenzionesalute.it/wp-content/uploads/2017/08/diet-695723_960_720-300x200.jpg 300w, http://www.cureprevenzionesalute.it/wp-content/uploads/2017/08/diet-695723_960_720-768x512.jpg 768w, http://www.cureprevenzionesalute.it/wp-content/uploads/2017/08/diet-695723_960_720.jpg 960w" alt="" width="300" height="200" />rispettare una dieta</em> povera di latticini, uova, carne ed insaccati. Infatti gli alimenti di origine animale sono ricchi di proteine e grassi saturi ad elevato contenuto in acido arachidonico, precursore e delle prostaglandine 2 (dotate di attività antinfiammatoria) e dei leucotrieni. Questi ultimi sono mediatori della reazione allergica e inducono il rilascio di notevoli quantità di radicali liberi, che a loro volta stimolano la lipossigenasi con ulteriore sintesi di leucotrieni. Il consumo eccessivo di proteine animali o l’intolleranza alimentare, molto diffusa in questi pazienti, comporta un aumento nella produzione ed il rilascio di sostanze che promuovono e perpetuano, in un circolo vizioso, il processo infiammatorio ed allergico.</li>
<li><em>fare uso di creme idratanti ed olii detergenti</em> ed emollienti delicati per il viso e per il corpo al fine di mantenere la pelle elastica e contribuire a minimizzare le microlesioni della pelle, evitando guanti di crine o spugne ruvide. Una <em>crema alla calendula </em>si può utilizzare come emolliente e antinfiammatorio.</li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>La medicina omeopatica può essere utile</strong> nella cura di questa malattia da sola o anche come supporto alla medicina allopatica.</p>
<p>Il medico omeopata, dopo aver posto una corretta diagnosi, con l’eventuale aiuto di un dermatologo,  individuerà un medicinale sintomatico e uno di fondo secondo i criteri del metodo omeopatico.</p>
<p>E’ necessario precisare:</p>
<ul>
<li>esordio ed evoluzione della malattia,</li>
<li>topografia,</li>
<li>natura della lesione,</li>
<li>fase dominante della dermopatia,</li>
<li>caratteristiche della malattia:
<ul>
<li>modalità locali di aggravamento</li>
<li>eventuali sintomi e segni concomitanti</li>
<li>eventuale concomitanza causale dell’eruzione</li>
<li>modalità reattive del paziente.</li>
</ul>
</li>
<li>tipo sensibile:
<ul>
<li>aspetto morfologico del paziente,</li>
<li>psichismo,</li>
<li>tendenze morbose.</li>
</ul>
</li>
</ul>
<p>La conoscenza della costituzione (carbonica, sulfurica, fosforica, fluorica) porterà alla  scelta del rimedio di fondo. Lo studio della dermopatia e della storia clinica del paziente permetterà, inoltre, di inquadrarlo in una precisa diatesi o nell’ambito di due diatesi,una delle quali in quel momento predomina: psorica, sicotica, luetica o tubercolinica.</p>
<p>Nelle affezioni dermatologiche croniche come questa è opportuno ricorrere alla tecnica terapeutica del DRENAGGIO, per esempio con Ribes Nigrum o Ulmus Campestris, sia per facilitare l’attività dei preparati omeopatici specifici, sia per evitare l’aggravamento omeopatico che la loro associazione può inizialmente indurre.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>I <strong>rimedi omeopatici </strong>maggiormente utilizzabili sono:</p>
<ul>
<li><strong>ARSENICUM ALBUM</strong>: specifico della lesione psoriasica secca con desquamazione fine, migliorata dal sole e peggiorata dal freddo e dall’inverno. Può essere anche rimedio di terreno se il paziente presenta prostrazione e spossatezza al minimo sforzo, ha la sensazione di bruciore intenso migliorato dal calore e dalle applicazioni calde con dolori brucianti, estrema freddolosità, aggravamento con il freddo e di notte (tra l’una e le tre), miglioramento con il calore, bevande e cibi caldi; le cefalee brucianti invece migliorano con applicazioni fredde alla testa (5 granuli 7 o 9 CH per una volta al dì o 30 CH tubodose una volta alla settimana per tre mesi di terapia e un mese di pausa, preferibilmente di sera a causa dell’aggravamento <img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-320 alignright" src="http://www.cureprevenzionesalute.it/wp-content/uploads/2017/08/arsenico-300x200.jpg" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" srcset="http://www.cureprevenzionesalute.it/wp-content/uploads/2017/08/arsenico-300x200.jpg 300w, http://www.cureprevenzionesalute.it/wp-content/uploads/2017/08/arsenico-768x512.jpg 768w, http://www.cureprevenzionesalute.it/wp-content/uploads/2017/08/arsenico.jpg 960w" alt="" width="300" height="200" />notturno).</li>
<li><strong>ARSENICUM BROMATUM</strong>: psoriasi circinata con segni di riduzione centrale (5 granuli 5 o 7 CH per due volte al dì).</li>
<li><strong>ARSENICUM IODATUM</strong>: psoriasi su cute secca, fredda, ispessita e infiltrata con lichenificazione da prurito bruciante, intenso e cronico, desquamazione lamellare,miglioramento con il fresco. Particolarmente indicato se si associano debolezza estrema e dimagramento nonostante l’appetito conservato, secrezioni mucose, irritanti, brucianti ed escorianti, se peggiora soprattutto con il freddo  (5 granuli 7 o 9 CH per una volta al dì).</li>
<li><strong><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-322 alignright" src="http://www.cureprevenzionesalute.it/wp-content/uploads/2017/08/barberry-716777_960_720-300x200.jpg" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" srcset="http://www.cureprevenzionesalute.it/wp-content/uploads/2017/08/barberry-716777_960_720-300x200.jpg 300w, http://www.cureprevenzionesalute.it/wp-content/uploads/2017/08/barberry-716777_960_720-768x512.jpg 768w, http://www.cureprevenzionesalute.it/wp-content/uploads/2017/08/barberry-716777_960_720.jpg 960w" alt="" width="300" height="200" />BERBERIS VULGARE</strong>: psoriasi delle mani e regione perianale (dermatosi eritemato-squamose circolari che gauriscono a partire dal centro), migliorate da applicazioni fredde (5 granuli 5 CH per due volte al dì).</li>
<li><strong>BORAX</strong>: psoriasi localizzata alle mani e ai piedi con tendenza alla suppurazione (5 granuli 5 o 7 CH una o due volte al dì).</li>
<li><strong>BUNIAS ORIENTALIS</strong>: psoriasi vulvare (3 granuli 5 CH per due volte al dì).</li>
<li><strong>GRAPHITES</strong>: psoriasi con dermatosi umide, trasudanti, cute pallida, rugosa, malsana, tendente alla suppurazione, eruzioni escorianti e brucianti con secrezioni dense, vischiose, giallastre simili al miele, localizzate alle pieghe cutanee e attorno agli orifizi, aggravate dal calore in paziente obeso, più frequentemente femminile con tendenza all’ipo-oligomenorrea, stato depressivo, apatia aggravata dal freddo, mentre le eruzioni cutanee peggiorano con il caldo(5 granuli CH per una o tre volte al dì).</li>
<li><strong>HEPAR SULFUR</strong>: psoriasi caratterizzata da cute malsana con lesioni che tendono alla suppurazione, in paziente sensibile al tatto, irritabile, intollerante al freddo, intrattabile tanto da non voler essere toccato (5 granuli 7 CH per due volte al dì).</li>
<li><strong>HURA BRASILIENSIS</strong>: psoriasi alla regione anale e perianale (3 granuli 5 CH per due volte al dì).</li>
<li><strong>HYDRASTIS CANADENSIS</strong>: psoriasi al bordo del cuoio capelluto (5 granuli 7 CH per due volte al dì).</li>
<li><strong>HYDROCOTYLE ASIATICA</strong>: psoriasi diffusa,a placche, spesso intensamente pruriginose con desquamazione intensa (5 granuli 5 CH per due volte al dì).</li>
<li><strong>KALIUM ARSENICOSUM</strong>: psoriasi ad andamento torbido, localizzata in particolare a livello della zona estensoria di gomiti e ginocchia, che si aggrava con il calore in un soggetto astenico e freddoloso (5 granuli 7 o 9 CH per due volte al dì).</li>
<li><strong><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-323 alignright" src="http://www.cureprevenzionesalute.it/wp-content/uploads/2017/08/kalium-300x225.jpg" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" srcset="http://www.cureprevenzionesalute.it/wp-content/uploads/2017/08/kalium-300x225.jpg 300w, http://www.cureprevenzionesalute.it/wp-content/uploads/2017/08/kalium-768x576.jpg 768w, http://www.cureprevenzionesalute.it/wp-content/uploads/2017/08/kalium.jpg 960w" alt="" width="300" height="225" />KALIUM SULFURICUM</strong>: desquamazione abbondante su una superficie sottostante che appare umida in un paziente irritabile, ostinato con accessi di collera sindrome catarrale con secrezioni dense, lievemente irritanti, giallo- verdastre a livello della mucosa respiratoria,gastrointestinale e urogenitale; peggiora in ambienti caldi e con il riposo,migliora invece all’aria aperta e con il movimento (5 granuli 5 CH per tre volte al dì).</li>
<li><strong>NATRUM SULFURICUM</strong>: psoriasi diffusa su cute infiltrata di colore terreo, giallastro, desquamazione a squame larghe, sottili, trasparenti, giallastre con derma sottostante rosso brillante. Indicatissimo se presenta anche eruzioni umide, secernenti e brucianti con vescicole erpetiche (psoriasi pustolosa localizzata o generalizzata ), desquamazione a squame larghe che peggiorano con l’umidità con notevole ritenzione idrica, edemi, infiltrazione tissutale e tendenza all’obesità con artralgie e mialgie aggravate dall’umidità e migliorate dal movimento lento(5 granuli 15 CH per tre volte alla settimana).</li>
<li><strong>PSORINUM</strong>: psoriasi secca alternata a dermatosi umida (5 granuli 5CH per due volte al dì).</li>
<li><strong>SELENIUM</strong>: psoriasi localizzata al palmo delle mani con cute grassa e lucente, eventualmente associata a caduta  di capelli, spossatezza generale con prostrazione fisica e mentale (5 granuli  7 o 9 CH per due volte al dì).</li>
<li><strong>SEPIA</strong>: psoriasi fissurata, non dolente facilmente sanguinante in particolare alle unghie in soggetti con marcata tendenza depressiva, senso di pesantezza pelvica, vampate di calore (senza arrossamento) ed aggravamento con tutto ciò che facilita la stasi venosa. (5 granuli 9 CH per due volte al dì).</li>
<li><strong>SULFUR</strong>: psoriasi invernale con prurito aggravato dal caldo, patologie alternanti (per esempio rinite allergica (5 granuli 7 CH per due volte al dì).</li>
</ul>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" wp-image-324 alignleft" src="http://www.cureprevenzionesalute.it/wp-content/uploads/2017/08/pomata-300x300.jpg" sizes="auto, (max-width: 368px) 100vw, 368px" srcset="http://www.cureprevenzionesalute.it/wp-content/uploads/2017/08/pomata-300x300.jpg 300w, http://www.cureprevenzionesalute.it/wp-content/uploads/2017/08/pomata-150x150.jpg 150w, http://www.cureprevenzionesalute.it/wp-content/uploads/2017/08/pomata.jpg 720w" alt="" width="368" height="368" /></p>
<p>Come trattamento topico, importante per ridurre le microlesioni, onde evitare l’espansione delle chiazze psoriasiche, si possono usare pomate che contengano calendula officinale, equisetum arvense, petroleum, cantharis e rhus toxicodendron.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>MA <strong>ATTENZIONE AL FAI DA TE</strong> CHE ANCHE NELLA PSORIASI, SIA CUTANEA CHE ARTRITICA, <strong>PUÒ PORTARE AD ERRORI COLOSSALI</strong> CON CONSEGUENZE ESTREMAMENTE SPIACEVOLI.</p>
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		<title>Soffrite di pressione bassa? Per fortuna ci sono tante soluzioni naturali!</title>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 11 Jan 2018 15:34:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Soffrite di pressione bassa? Per fortuna ci sono tante soluzioni naturali! Ago 18, 2017 &#124; Notizie &#124; 0 commenti Vi sentite spossati ed affaticati anche se non avete fatto nulla di particolare? Vi gira la testa ed ogni tanto vi sembra di vedere delle mosche volanti davanti ai vostri occhi anche se in realtà non c’è nulla?  Allora, siete fra le innumerevoli persone che soffrono di IPOTENSIONE. Infatti, soprattutto in estate, sia per la dilatazione dei vasi sanguigni determinata dal calore, sia per l’aumento della</p>
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<h1 class="entry-title">Soffrite di pressione bassa? Per fortuna ci sono tante soluzioni naturali!</h1>
<p class="post-meta"><span class="published">Ago 18, 2017</span> | Notizie | <span class="comments-number">0 commenti</span></p>
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<p><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-332 alignright" src="http://www.cureprevenzionesalute.it/wp-content/uploads/2017/08/ragazza-stanca-300x200.jpg" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" srcset="http://www.cureprevenzionesalute.it/wp-content/uploads/2017/08/ragazza-stanca-300x200.jpg 300w, http://www.cureprevenzionesalute.it/wp-content/uploads/2017/08/ragazza-stanca-768x512.jpg 768w, http://www.cureprevenzionesalute.it/wp-content/uploads/2017/08/ragazza-stanca.jpg 960w" alt="" width="300" height="200" />Vi sentite spossati ed affaticati anche se non avete fatto nulla di particolare? Vi gira la testa ed ogni tanto vi sembra di vedere delle mosche volanti davanti ai vostri occhi anche se in realtà non c’è nulla?  Allora, siete fra le innumerevoli persone che soffrono di <strong>IPOTENSIONE</strong>.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-333 alignleft" src="http://www.cureprevenzionesalute.it/wp-content/uploads/2017/08/pressione-bassa-1-300x179.jpg" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" srcset="http://www.cureprevenzionesalute.it/wp-content/uploads/2017/08/pressione-bassa-1-300x179.jpg 300w, http://www.cureprevenzionesalute.it/wp-content/uploads/2017/08/pressione-bassa-1-768x458.jpg 768w, http://www.cureprevenzionesalute.it/wp-content/uploads/2017/08/pressione-bassa-1.jpg 960w" alt="" width="300" height="179" />Infatti, soprattutto in estate, sia per la dilatazione dei vasi sanguigni determinata dal calore, sia per l’aumento della sudorazione capita spesso  che i valori della pressione si abbassino, scendendo al di sotto dei 90 mmHg di massima e/o meno di 60 mmHg di minima.</p>
<p>Cosa possiamo fare?</p>
<p>Fortunatamente ci sono diversi rimedi efficaci per alzare in maniera pratica ed immediata la pressione.</p>
<p>La prima soluzione efficace nel caso di un giramento di testa, che potrebbe causare uno svenimento dovuto alla pressione bassa, è quello di sdraiarsi sul letto o sul divano  allentare lacci e cinture, per favorire ulteriormente la circolazione, e sollevare le gambe.</p>
<p>Così facendo, infatti, il sangue raggiunge più facilmente il cuore ed il cervello, che vengono considerati, per la loro importanza e delicatezza, degli “organi nobili”.</p>
<p>Nel caso in cui la pressione bassa sia causata dal caldo o da un calo di zuccheri, un rimedio da praticare immediatamente è quello di bere un bicchiere di acqua e zucchero o, in alternativa, una bustina di zucchero direttamente sotto la lingua.</p>
<p>Inoltre per contrastare l’ipotensione, e i suoi sintomi debilitanti, è importante bere almeno <strong>1,5-2 litri  di acqua al giorno</strong> ed incrementare  l’apporto di <strong> </strong><strong>sali minerali</strong> anche attraverso il consumo di cibi che ne sono ricchi, in particolare <strong>frutta</strong> (banane, datteri, melone, pesche,<strong> </strong>uva, mandorle) e <strong>verdure</strong> (insalata, spinaci e zucchine). Anche una <strong>tazzina di caffè espresso</strong> o un bel bicchiere di <strong>the freddo</strong> possono aiutare a sentirsi subito più tonici ed in grado di affrontare la giornata.</p>
<p>Inoltre, anche per combattere questo disturbo, ci si può aiutare con tisane o tinture madri di particolari piante che danno un grande aiuto nel far salire la pressione.</p>
<p>La tintura madre di <strong>ELEUTEROCOCCO</strong> (<em>Eleuterococcus senticosus) </em>è estratta da una pianta che alza dolcemente i valori: ne vanno prese 20 gocce in due dita di acqua prima di colazione e prima di pranzo per una decina di giorni nel momento in cui notate che <img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-336 alignleft" src="http://www.cureprevenzionesalute.it/wp-content/uploads/2017/08/ribes-nero-216x300.jpg" sizes="auto, (max-width: 216px) 100vw, 216px" srcset="http://www.cureprevenzionesalute.it/wp-content/uploads/2017/08/ribes-nero-216x300.jpg 216w, http://www.cureprevenzionesalute.it/wp-content/uploads/2017/08/ribes-nero.jpg 518w" alt="" width="216" height="300" />l’ipotensione inizia a creare problemi. Altra alternativa valida è<br />
rappresentata dal macerato glicerico di <strong>RIBES NERO</strong> (<em>Ribes nigrum</em>), considerato il “cortisone naturale” in quanto stimola la corteccia surrenale agendo da tonico: 60 gocce in mezzo bicchiere d’acqua prima di colazione per 3-4 settimane quando le temperature diventano torride permettono di essere attivi senza grossi problemi. Da non trascurare l’utilità del <img loading="lazy" decoding="async" class=" wp-image-337 alignright" src="http://www.cureprevenzionesalute.it/wp-content/uploads/2017/08/rosmarino-300x200.jpg" sizes="auto, (max-width: 234px) 100vw, 234px" srcset="http://www.cureprevenzionesalute.it/wp-content/uploads/2017/08/rosmarino-300x200.jpg 300w, http://www.cureprevenzionesalute.it/wp-content/uploads/2017/08/rosmarino-768x512.jpg 768w, http://www.cureprevenzionesalute.it/wp-content/uploads/2017/08/rosmarino.jpg 960w" alt="" width="234" height="156" />macerato glicerico di <strong>ROSMARINO</strong> (<em>Rosmarinus officinalis</em>) che nella posologia di 50 gocce in un paio di dita d’acqua prima di colazione determina un benessere tanto fisico quanto psichico.</p>
<p>Se vogliamo intervenire nella riduzione della sudorazione, così da limitare anche la perdita di minerali preziosi, possiamo preparare un <img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-338 alignleft" src="http://www.cureprevenzionesalute.it/wp-content/uploads/2017/08/salvia-300x200.jpg" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" srcset="http://www.cureprevenzionesalute.it/wp-content/uploads/2017/08/salvia-300x200.jpg 300w, http://www.cureprevenzionesalute.it/wp-content/uploads/2017/08/salvia-768x512.jpg 768w, http://www.cureprevenzionesalute.it/wp-content/uploads/2017/08/salvia.jpg 960w" alt="" width="300" height="200" />infuso con 5 foglie fresche di <strong>SALVIA</strong> (<em>Salvia officinalis</em>) lasciate riposare per 5 minuti in una tazza di acqua bollente. Bevendolo dopo i pasti principali noteremo presto i benefici anche in virtù delle caratteristiche di tonico e stimolante generale.</p>
<p>Se si associano varici e disturbi a carico delle gambe possiamo sfruttare le qualità di drenante linfatico e stimolante della circolazione del<img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-339 alignright" src="http://www.cureprevenzionesalute.it/wp-content/uploads/2017/08/castagno-300x201.jpg" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" srcset="http://www.cureprevenzionesalute.it/wp-content/uploads/2017/08/castagno-300x201.jpg 300w, http://www.cureprevenzionesalute.it/wp-content/uploads/2017/08/castagno-768x514.jpg 768w, http://www.cureprevenzionesalute.it/wp-content/uploads/2017/08/castagno.jpg 960w" alt="" width="300" height="201" /><strong>CASTAGNO</strong> (<em>Castanea vesca</em>), assunto come macerato glicerico nella quantità di 50 gocce in mezzo bicchiere d’acqua prima di colazione.</p>
<p>Ed infine c’è la regina delle piante utili in caso di ipotensione (ed altrettanto pericolosa se assunta in eccesso da soggetti ipertesi): la <strong>LIQUIRIZIA</strong>. Infatti grazie agli effetti di un componente di questa pianta, la <strong><em>glicirrizina</em></strong><strong>,</strong> <img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-340 alignleft" src="http://www.cureprevenzionesalute.it/wp-content/uploads/2017/08/liquirizia-donna-300x300.jpg" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" srcset="http://www.cureprevenzionesalute.it/wp-content/uploads/2017/08/liquirizia-donna-300x300.jpg 300w, http://www.cureprevenzionesalute.it/wp-content/uploads/2017/08/liquirizia-donna-150x150.jpg 150w, http://www.cureprevenzionesalute.it/wp-content/uploads/2017/08/liquirizia-donna.jpg 720w" alt="" width="300" height="300" />si ha un rallentamento del metabolismo dei corticosteroidi, con conseguente aumento dell’azione del <strong>cortisolo</strong> e quindi aumentando la pressione arteriosa. Ma attenzione: un suo eccessivo consumo (superiore ai 3 grammi di principio attivo) può indurre disturbi come la riduzione del potassio nel sangue (ipopotassiemia)  con <strong>ritenzione idrosalina</strong>, fino a determinare una diminuzione della <strong>diuresi</strong> o persino difficoltà della funzionalità cardiaca.</p>
<p>Come per tutte le tisane il procedimento è semplicissimo: dobbiamo portare 150 ml di acqua a bollore, quindi, spegniamo il fuoco e versiamo 2 grammi di  liquirizia essiccata o in polvere, lasciando  in infusione per 15 minuti circa e filtriamo il tutto. Può essere consumata fino a due volte al giorno (e dopo i pasti qualora si volesse adoperarla per problemi digestivi), preferibilmente senza zucchero, per massimo due settimane.</p>
<p><em>Ma la cosa importante è che non arriviate ad una situazione tale da trovarvi all’improvviso sdraiati a terra: se vi sentite debilitati misurate la pressione arteriosa e se effettivamente vi accorgete di essere ipotesi provvedete secondo i consigli che avete appena letto.</em></p>
<p>Perchè <strong>PREVENIRE È MEGLIO CHE CURARE!</strong></p>
</div>
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		<title>3 metodi terapeutici di Medicina Complementare: Omotossicologia, Omeopatia di Risonanza e Organoterapia</title>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 11 Jan 2018 15:32:51 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>3 metodi terapeutici di Medicina Complementare: Omotossicologia, Omeopatia di Risonanza e Organoterapia Ago 20, 2017 &#124; Notizie &#124; 0 commenti Il termine di medicina complementare (talvolta definita anche alternativa) può far pensare ad approcci terapeutici “esotici” o “magici”, e, soprattutto nel mondo occidentale, ad un modo di curare alcune malattie in maniera completamente diversa da quella tradizionale e quindi alternativo. Alla fine del XVIII secolo, il medico tedesco Hahnemann si rese conto che esistevano sostanze capaci di provocare in individui sani sintomi simili a</p>
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<h1 class="entry-title">3 metodi terapeutici di Medicina Complementare: Omotossicologia, Omeopatia di Risonanza e Organoterapia</h1>
<p class="post-meta"><span class="published">Ago 20, 2017</span> | Notizie | <span class="comments-number">0 commenti</span></p>
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<p><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-344 aligncenter" src="http://www.cureprevenzionesalute.it/wp-content/uploads/2017/08/pianta-coccinella-300x168.jpg" sizes="auto, (max-width: 480px) 100vw, 480px" srcset="http://www.cureprevenzionesalute.it/wp-content/uploads/2017/08/pianta-coccinella-300x168.jpg 300w, http://www.cureprevenzionesalute.it/wp-content/uploads/2017/08/pianta-coccinella-768x430.jpg 768w, http://www.cureprevenzionesalute.it/wp-content/uploads/2017/08/pianta-coccinella.jpg 960w" alt="" width="480" height="269" /></p>
<p>Il termine di medicina complementare (talvolta definita anche alternativa) può far pensare ad approcci terapeutici “esotici” o “magici”, e, soprattutto nel mondo occidentale, ad un modo di curare alcune malattie in maniera completamente diversa da quella tradizionale e quindi alternativo.</p>
<p>Alla fine del XVIII secolo, il medico tedesco Hahnemann si rese conto che esistevano sostanze capaci di provocare in individui sani sintomi simili a quelli da curare. Questa intuizione lo portò ad approfondire lo studio di numerose sostanze di origine animale, vegetale e minerale aventi azione farmacologica (compresi svariati veleni) e a formulare la legge dei Simili o della Similitudine: una sostanza capace di provocare una malattia, se somministrata in una dose altamente diluita e dopo essere stata sottoposta a un determinato numero di scosse (dinamizzazione), fondamentali per l’efficacia terapeutica, può essere curativa per la stessa malattia in questione.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-345 alignright" src="http://www.cureprevenzionesalute.it/wp-content/uploads/2017/08/homeopathy-globuli-300x201.jpg" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" srcset="http://www.cureprevenzionesalute.it/wp-content/uploads/2017/08/homeopathy-globuli-300x201.jpg 300w, http://www.cureprevenzionesalute.it/wp-content/uploads/2017/08/homeopathy-globuli-768x515.jpg 768w, http://www.cureprevenzionesalute.it/wp-content/uploads/2017/08/homeopathy-globuli.jpg 960w" alt="" width="300" height="201" />Nacque così l’<strong>Omeopatia</strong>, che negli anni è stata utilizzata con ottimi risultati in numerosissime condizioni patologiche, subendo, col passaare del tempo,continue revisione da parte dei medici cultori della materia.</p>
<p>In questo modo si è arrivati a sviluppare ulteriori metodiche:</p>
<ul>
<li>Omotossicologia</li>
<li>Omeopatia di Risonanza</li>
<li>Organoterapia.</li>
</ul>
<p>Vediamo rapidamente di cosa si tratta.</p>
<p><strong>L’omotossicologia</strong></p>
<p>Nella visione omotossicologica, nata negli anni ’30 da Reckeweg, si identifica nelle omotossine (le sostanze tossiche presenti sia nel <img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-346 alignleft" src="http://www.cureprevenzionesalute.it/wp-content/uploads/2017/08/depuratore-186x300.png" sizes="auto, (max-width: 186px) 100vw, 186px" srcset="http://www.cureprevenzionesalute.it/wp-content/uploads/2017/08/depuratore-186x300.png 186w, http://www.cureprevenzionesalute.it/wp-content/uploads/2017/08/depuratore.png 447w" alt="" width="186" height="300" />corpo umano sia nell’ambiente) la causa cui ricondurre tutte le malattie, che nascono dall’inadeguatezza dei sistemi di depurazione dell’organismo, alterando l’equilibrio omeostatico che il corpo cerca di ripristinare innescando inopportuni meccanismi di difesa. Scopo della terapia omotossicologica sarà di stimolare la capacità di guarigione del paziente ripristinando le funzioni sia cataboliche che metaboliche, enzimatiche ed immunologiche. Inizialmente, nella fase di drenaggio si attivano gli apparati (respiratorio, urinario, digerente) dell’organismo preposti all’eliminazione dei cataboliti, somministrando farmaci omeopatici a bassa diluizione, combinati tra loro per ottenere, tramite l’accelerazione del metabolismo cellulare, un’azione specifica e rapida sugli organi trattati ed alleviando i sintomi. Successivamente si somministrano i farmaci che riequilibreranno l’organismo allo scopo di conservare lo stato di salute raggiunto.</p>
<p><strong>L’Omeopatia di Risonanza</strong></p>
<p>Negli  anni ’90 Dr. H. Schimmel ideò dei medicinali omeopatici complessi in diluizioni decimali detti <em>Omeopatici di Risonanza</em> da utilizzarsi in caso di patologia cronica e delle sue riacutizzazioni apportando un riequilibrio morfofunzionale di apparati, organi, sistemi e strutture sede e/o responsabili di patologia cronica e restituendo all’organismo la capacità di reazione verso la noxa.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-347 alignright" src="http://www.cureprevenzionesalute.it/wp-content/uploads/2017/08/infuso-300x169.jpg" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" srcset="http://www.cureprevenzionesalute.it/wp-content/uploads/2017/08/infuso-300x169.jpg 300w, http://www.cureprevenzionesalute.it/wp-content/uploads/2017/08/infuso-768x432.jpg 768w, http://www.cureprevenzionesalute.it/wp-content/uploads/2017/08/infuso.jpg 960w" alt="" width="300" height="169" />Questi farmaci (distinti in  FM -Medicamenti Funzionali- e FMS -Medicamenti Funzionali Specialità-) determinano un effetto terapeutico di riequilibrio, prima funzionale e poi morfologico, specifico grazie alla peculiarità per l’organo (dovuta ai rimedi) e per la struttura cellulare (data dal grado della diluizione). I principi attivi (generalmente 3 in anaparte), derivati minerali, vegetali e animali e loro secreti, sono associati in modo mirato per portare un messaggio di riequilibrio unico e specifico che si muove nell’organismo in cerca di strutture in risonanza, cioè che esprimono biomessaggi in fase.</p>
<p>Un principio attivo ne definisce il tropismo, il secondo completa l’azione del primo in modo da lavorare così su tutta l’unità funzionale ed il terzo principio, di solito animale o un suo secreto, approfondisce l’informazione alla membrana nucleare ed amplifica l’azione degli altri 2 principi.</p>
<p>Gli attivi sono potenziati da specifiche diluizioni che fanno entrare in vibrazione determinate strutture cellulari sane o microrganismi ed esattamente la D6 è la diluizione specifica per il citoplasma, la D12 è specifica per la membrana cellulare e la D30, o derivati animali e loro secreti, è specifica per i pori della membrana nucleare.</p>
<p>Negli FM e FMS, essendo preparazioni in microdosi (basse diluizioni), l’informazione fisica è sorretta e accompagnata da una preponderante parte materica e, quindi, l’azione chimica è prevalentemente quella fisica accentua e rinforza l’obiettivo del riequilibrio.</p>
<p>Il <em>meccanismo d’azione biochimico </em>è legato alla presenza molecolare dei principi contenuti nel medicinale e si basa sulla reazione immunologica di soccorso, secondo cui un attivo, se somministrato in diluizioni comprese tra D2 eD14), si comporta da microdose atossica di antigeni che va in soccorso al processo infiammatorio in atto rafforzando e ricostituendo la tolleranza immunologica verso gli antigeni patogeni.</p>
<p>Le diluizioni D6 e D12, rispettivamente ad azione di stimolo e regolarizzazione, hanno infatti un’azione biochimica molto precisa: vanno in soccorso ai linfociti pro-infiammatori nel sito dell’infiammazione aiutando il corpo a riprendere la sua normale fisiologia.</p>
<p>Il <em>meccanismo d’azione biofisico </em>è invece dovuto all’effetto di risonanza secondo cui due onde in fase che comunicano si uniscono in una nuova onda in grado di modificare la materia.</p>
<p>La Risonanza è infatti quel fenomeno per cui, quando alla vibrazione naturale di un sistema si sovrappone una vibrazione di frequenza uguale o simile, si forma un’onda risultante con un’ampiezza diversa o uguale. Se l’ampiezza sarà diversa (maggiore o minore di quella iniziale) significa che l’onda risultante porta una nuova informazione diversa da quella iniziale propria del sistema.</p>
<p>La sinergia dei due diversi meccanismi d’azione fa si che:</p>
<p>– i <em>tessuti sani </em>emettano una nuova onda elettromagnetica che attiva i processi metabolici e di difesa connettivali che innescano la guarigione. Quando l’onda emessa dalla cellula e quella emessa dall’FM/FMS sono in fase, queste si sovrappongono per effetto di risonanza e l’azione terapeutica si svolge secondo il fenomeno fisico della interferenza costruttiva che induce amplificazione dei movimenti oscillatori delle membrane. Tale amplificazione permette alle strutture dell’organismo di modificare il loro stato diventando, così, capaci di innescare i processi di feedback che lo stato patologico ha in parte bloccato o attutito. Se un organo in parte è sano ed in parte è malato, l’FM andrà in risonanza con l’onda emessa dal tessuto sano e la risultante sarà un’onda con un messaggio di soccorso per la parte malata.</p>
<p>– i <em>tessuti ammalati </em>attuino un meccanismo di detossificazione che elimina tossine o microrganismi posti sulla membrana o al suo interno. I prodotti metabolici liberati ed i microrganismi distrutti dai meccanismi di difesa avranno bisogno di un adeguato drenaggio per essere rimossi dal connettivo pericellulare lasso (o matrice) ed allontanati attraverso gli emuntori.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>L’organoterapia</strong></p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-348 alignright" src="http://www.cureprevenzionesalute.it/wp-content/uploads/2017/08/organi-300x200.jpg" sizes="auto, (max-width: 233px) 100vw, 233px" srcset="http://www.cureprevenzionesalute.it/wp-content/uploads/2017/08/organi-300x200.jpg 300w, http://www.cureprevenzionesalute.it/wp-content/uploads/2017/08/organi-768x512.jpg 768w, http://www.cureprevenzionesalute.it/wp-content/uploads/2017/08/organi.jpg 960w" alt="" width="233" height="155" />Si tratta di un metodo terapeutico che cura un organo malato utilizzando i tessuti di un organo omologo, prelevati da un animale e preparato secondo i principi omeopatici in modo diluito e dinamizzato. La prescrizione di un rimedio organoterapico si basa su una regola specifica di attività trifasica, che schematizza le differenti azioni sull’organo in base alle potenze: la 4 CH è <strong>STIMOLANTE</strong>, la 7 CH è <strong>RIEQUILIBRANTE</strong> o <strong>REGOLATRICE</strong>, la 9 CH è <strong>FRENANTE</strong>.</p>
<p>Queste metodiche terapeutiche non vanno utilizzate come fossero un dogma a discapito di trattamenti allopatici, ma vanno prese per quello che sono: un ottimo aiuto per la costruzione di una medicina integrata che unisca i pregi della medicina tradizionale a quelli (e sono tanti) della medicina complementare, allo scopo di dare benefici al paziente nel più breve tempo possibile evitando o riducendo ai minimi termini gli effetti collaterali dei farmaci allopatici.</p>
</div>
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		<title>Più preziosa del petrolio: l’acqua con le sue incredibili proprietà.</title>
		<link>https://settembreroberto.it/piu-preziosa-del-petrolio-lacqua-con-le-sue-incredibili-proprieta/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 11 Jan 2018 15:32:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Più preziosa del petrolio: l’ACQUA con le sue incredibili proprietà. Ago 23, 2017 &#124; Notizie &#124; 0 commenti Quando nel lontano 1994 un professore di Fisiologia Umana dell’Università di Bari iniziò la propria lezione dicendo ”…oggi parleremo delle proprietà nutritive dell’acqua…”, io ed i miei compagni di corso ci guardammo sbigottiti, pensando ad una battuta spiritosa… Ed invece, ascoltando quella “strana” lezione, imparammo che quel liquido trasparente, quasi insapore ed inodore nasconde una miriade di sorprese. L’acqua è, infatti, un costituente fondamentale dell’organismo: le cellule</p>
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<h1 class="entry-title">Più preziosa del petrolio: l’ACQUA con le sue incredibili proprietà.</h1>
<p class="post-meta"><span class="published">Ago 23, 2017</span> | Notizie | <span class="comments-number">0 commenti</span></p>
</div>
<div class="entry-content">
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-355 aligncenter" src="http://www.cureprevenzionesalute.it/wp-content/uploads/2017/08/acqua-1-300x122.jpg" sizes="auto, (max-width: 455px) 100vw, 455px" srcset="http://www.cureprevenzionesalute.it/wp-content/uploads/2017/08/acqua-1-300x122.jpg 300w, http://www.cureprevenzionesalute.it/wp-content/uploads/2017/08/acqua-1-768x313.jpg 768w, http://www.cureprevenzionesalute.it/wp-content/uploads/2017/08/acqua-1.jpg 960w" alt="" width="455" height="185" /></p>
<p>Quando nel lontano 1994 un professore di Fisiologia Umana dell’Università di Bari iniziò la propria lezione dicendo ”…o<em>ggi parleremo delle proprietà nutritive dell’acqua…</em>”, io ed i miei compagni di corso ci guardammo sbigottiti, pensando ad una battuta spiritosa…<img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-356 alignright" src="http://www.cureprevenzionesalute.it/wp-content/uploads/2017/08/lezione-universit%C3%A0-300x225.jpg" sizes="auto, (max-width: 192px) 100vw, 192px" srcset="http://www.cureprevenzionesalute.it/wp-content/uploads/2017/08/lezione-università-300x225.jpg 300w, http://www.cureprevenzionesalute.it/wp-content/uploads/2017/08/lezione-università-768x576.jpg 768w, http://www.cureprevenzionesalute.it/wp-content/uploads/2017/08/lezione-università.jpg 960w" alt="" width="192" height="144" /> Ed invece, ascoltando quella “strana” lezione, imparammo che quel liquido trasparente, quasi insapore ed inodore nasconde una miriade di sorprese.</p>
<p>L’acqua è, infatti, un costituente fondamentale dell’organismo: le cellule del nostro organismo necessitano di acqua per esplicare le loro funzioni vitali. Attraverso il sangue ed il sistema linfatico l’acqua trasporta nutrienti e ossigeno alle cellule e rimuove i prodotti di rifiuto; è un ottimo solvente per numerose sostanze chimiche prendendo parte in generale a tutti i processi metabolici del nostro organismo; regola il volume cellulare, la temperatura corporea ed è indispensabile per la digestione. <img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-357 alignleft" src="http://www.cureprevenzionesalute.it/wp-content/uploads/2017/08/muscles-1999721_960_720-142x300.png" sizes="auto, (max-width: 126px) 100vw, 126px" srcset="http://www.cureprevenzionesalute.it/wp-content/uploads/2017/08/muscles-1999721_960_720-142x300.png 142w, http://www.cureprevenzionesalute.it/wp-content/uploads/2017/08/muscles-1999721_960_720.png 340w" alt="" width="126" height="266" />Quantitativamente è il componente predominante dell’organismo umano, rappresentando quasi l’80% del peso di un bambino appena nato, per poi decrescere progressivamente col passare degli anni raggiungendo il 60% in un individuo adulto. In questa fase della vita umana  l’acqua totale corporea è ripartita per circa due terzi all’interno delle cellule (liquido intracellulare) e per un terzo è esterna ad esse (liquido extracellulare), comprendendo liquidi interstiziali e circolanti (plasma, linfa ecc.).</p>
<p>Il bisogno di acqua è variabile ed è in relazione con:</p>
<ul>
<li>Il sesso e l’età;</li>
<li>il metabolismo energetico giornaliero e l’attività fisica;</li>
<li>la quantità e la qualità degli alimenti ingeriti (carico di sostanze osmoticamente attive, come per esempio il sale e l’urea, prodotta dal metabolismo delle proteine);</li>
<li>il clima e il microclima ambientali (temperatura e umidità dell’aria, ventilazione);</li>
<li>condizioni particolari che determinano un incremento della sudorazione, come stati febbrili o perdite idriche importanti (diarrea o vomito).</li>
</ul>
<p>Per valutare l’apporto idrico va considerata l’acqua:</p>
<ul>
<li>bevuta come tale o sotto forma di altre bevande;</li>
<li>contenuta negli alimenti solidi;</li>
<li>di ossidazione, proveniente cioè dal metabolismo intermedio di protidi, glucidi e lipidi che hanno subito i normali processi ossidativi (200-300 ml al dì).</li>
</ul>
<p>Un adulto sano, che si attiene a un’alimentazione equilibrata, in un clima temperato e con attività fisica moderata, dovrebbe assumere:</p>
<ul>
<li><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-358 alignright" src="http://www.cureprevenzionesalute.it/wp-content/uploads/2017/08/acqua-200x300.jpg" sizes="auto, (max-width: 200px) 100vw, 200px" srcset="http://www.cureprevenzionesalute.it/wp-content/uploads/2017/08/acqua-200x300.jpg 200w, http://www.cureprevenzionesalute.it/wp-content/uploads/2017/08/acqua.jpg 480w" alt="" width="200" height="300" />acqua sotto forma di liquidi: 1000-1700 ml;</li>
<li>acqua contenuta in alimenti solidi: 800-1000 ml;</li>
<li>acqua di ossidazione (proveniente dal metabolismo): 200-300 ml.</li>
</ul>
<p>L’acqua assunta con le bevande e con gli alimenti non subisce digestione, ma viene assorbita contemporaneamente agli altri nutrienti nell’intestino tenue; un ulteriore riassorbimento idrico avviene nell’intestino crasso.</p>
<p>Ricordiamo che l’acqua non apporta energia (1 g di acqua = 0 kcal) e che non può essere trasformata in grassi: quindi anche se dà la sensazione di stomaco gonfio, l’acqua non fa ingrassare.</p>
<p><strong>Composizione dell’acqua</strong></p>
<p>L’acqua che beviamo non è solo composta da idrogeno e ossigeno, ma essa è una soluzione di minerali e di conseguenza va considerata  un vero e proprio alimento.</p>
<p>I minerali, infatti, essenziali per l’organismo umano, sono classificati in tre gruppi:</p>
<ol>
<li>macroelementi (calcio, fosforo, magnesio, sodio, potassio, cloro, zolfo) presenti nell’acqua in dosi variabili a secondo della fonte da cui essa proviene;</li>
<li>microelementi o oligoelementi (ferro, rame, zinco, fluoro, selenio, cobalto, iodio, manganese e molibdeno);</li>
<li>elementi traccia (per esempio il silicio).</li>
</ol>
<p>In Italia sono disponibili oltre 250 tipi di acque minerali in bottiglia e ciascuna di esse possiede particolari caratteristiche nutrizionali e organolettiche.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-359 alignleft" src="http://www.cureprevenzionesalute.it/wp-content/uploads/2017/08/acqua-rubinetto-300x200.jpg" sizes="auto, (max-width: 143px) 100vw, 143px" srcset="http://www.cureprevenzionesalute.it/wp-content/uploads/2017/08/acqua-rubinetto-300x200.jpg 300w, http://www.cureprevenzionesalute.it/wp-content/uploads/2017/08/acqua-rubinetto-768x512.jpg 768w, http://www.cureprevenzionesalute.it/wp-content/uploads/2017/08/acqua-rubinetto.jpg 960w" alt="" width="143" height="95" />La cosiddetta <strong>acqua di rubinetto</strong> viene fornita solamente  attraverso la rete idrica: il suo requisito fondamentale è la potabilità, ovvero:</p>
<ul>
<li>deve essere batteriologicamente pura,</li>
<li>non deve contenere sostanze chimiche capaci di indurre danno all’uomo,</li>
<li>deve contenere a sufficienza, per qualità e quantità, quei “microelementi” che sono indispensabili all’equilibrio dell’organismo. Questa quota di Sali (residuo fisso a 180°C) deve rientrare per legge entro un intervallo ben definito: da 0,30 a 1,5 g/l;</li>
<li>non deve avere disciolte sostanze che la rendano sporca o colorata o che diano un odore o un sapore particolare, risultando incolore, insapore, inodore.</li>
</ul>
<p>Le acque potabili più apprezzate e igienicamente sicure sono quelle provenienti da acquiferi profondi, in quanto meglio filtrate, depurate e protette e nel contempo dotate di una certa mineralizzazione. In Italia il 70% delle acque potabili è di origine sotterranea ed è captata con pozzi o sorgenti. Tuttavia per sopperire ai crescenti bisogni di approvvigionamento idrico dei grossi centri urbani ci si è dovuti adattare ad attingere anche le falde più superficiali  e da serbatoi naturali quali fiumi e laghi, che però  richiedono rigorosi e continui controlli con una serie di trattamenti per la loro depurazione e potabilizzazione, che spesso ne condizionano il sapore (acque purificate).</p>
<p>L’acqua purificata, in grado di assicurare un prodotto igienicamente garantito ad un prezzo vantaggioso,  presenta il vantaggio di venire imbottigliate subito dopo il processo di depurazione, offrendo così un maggior margine di sicurezza, non dovendo percorrere il lungo tragitto dell’acqua di rubinetto prima di raggiungere le nostre case.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-360 alignright" src="http://www.cureprevenzionesalute.it/wp-content/uploads/2017/08/sorgente-300x178.jpg" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" srcset="http://www.cureprevenzionesalute.it/wp-content/uploads/2017/08/sorgente-300x178.jpg 300w, http://www.cureprevenzionesalute.it/wp-content/uploads/2017/08/sorgente-768x456.jpg 768w, http://www.cureprevenzionesalute.it/wp-content/uploads/2017/08/sorgente.jpg 960w" alt="" width="300" height="178" />L’<strong>acqua di sorgente</strong> occupa, da un punto di vista legislativo, una posizione ibrida, compresa tra le minerali e le così dette potabili. Come le minerali, l’acqua di sorgente non può essere trattata; deve tuttavia rispettare per gli aspetti qualitativi le prescrizioni della Direttiva Comunitaria relativa alle acque destinale al consumo umano (parametri chimico-fisici delle acque potabili  con residuo fisso non superiore a 1,5 mg/l) o con contenuti di Sali non superiori a quelli previsti dalla legge per la normale acqua di rubinetto.</p>
<p>Le proprietà delle acque sorgive sono legate al ruolo che gli ioni organici in esse contenute svolgono e dipendono quindi dalla specifica composizione di ciascuna acqua.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-361 alignleft" src="http://www.cureprevenzionesalute.it/wp-content/uploads/2017/08/acqua-minerale-300x166.jpg" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" srcset="http://www.cureprevenzionesalute.it/wp-content/uploads/2017/08/acqua-minerale-300x166.jpg 300w, http://www.cureprevenzionesalute.it/wp-content/uploads/2017/08/acqua-minerale-768x424.jpg 768w, http://www.cureprevenzionesalute.it/wp-content/uploads/2017/08/acqua-minerale.jpg 960w" alt="" width="300" height="166" />Un chiarimento va posto tra <strong>acque minerali</strong>  (che “avendo origine da una falda o un giacimento sotterraneo, provengono da uno o più sorgenti naturali o perforate e possiedono caratteristiche igieniche particolari e proprietà favorevoli alla salute”) dette da tavola e/o dietetiche e quelle medicali. Le prime pur possedendo attività salutistiche diverse, possono essere consumate da chiunque, senza particolari prescrizioni, dosaggi o cautele. Le <strong>acque medicali</strong> sono invece acque fortemente mineralizzate, dove il contenuto di Sali supera sempre i limiti che la legge stabilisce per le normali potabili (1,5 g/l): il loro uso andrebbe fatto sotto controllo medico, in quanto capaci di provocare anche effetti biologici indesiderati, se impropriamente utilizzate. Le caratteristiche chimico–fisiche delle acque minerali dipendono dalla loro genesi e riflettono in gran parte il paesaggio litogeologico con cui vengono a contatto durante il loro percorso naturale. Avremo quindi acque prevalentemente ricche di un elemento minerale o di un altro a seconda della tipologia della roccia dominante nel bacino di pertinenza, della solubilità delle componenti mineralogiche e del tempo di contatto tra acque di circolazione sotterranea e mezzo poroso. La durezza di un’acqua minerale si esprime in gradi francesi (°F) e ci dà una stima della presenza di calcio e magnesio; più questo valore è alto e più l’acqua è considerata calcarea.</p>
<p>La conseguenza è che ogni tipo di acqua ha un utilizzo differente non solo in caso di patologie, ma anche a seconda delle condizioni fisiologiche: i soggetti in salute possono scegliere la qualità dell’acqua da bere in base alle condizioni climatiche ed allo stile di vita.</p>
<p>Le acque minerali possono, inoltre, essere classificate in base alla composizione in sali minerali:</p>
<ul>
<li><em>acqua bicarbonata</em> (HCO3 maggiore a 600 mg/l) che durante i pasti facilita i processi digestivi (grazie all’azione dell’acido cloridrico presente nello stomaco si libera anidride carbonica che stimola la digestione);  a digiuno è utile nel tamponare l’acidità gastrica;  ha inoltre effetti diuretici, incrementa l’escrezione di acido urico innalzando il pH urinario ed  è adatta agli sportivi, perché tamponano l’acido lattico prodotto durante l’attività fisica.</li>
<li><em>acqua solfata </em>(contenuto di solfati maggiore a 200 mg/l) sconsigliabile durante la crescita e nel periodo postmenopausale, perché possono interferire con l’assorbimento del calcio aumentandone l’escrezione, è utile nella stipsi.</li>
<li><em>acqua clorurata</em> (cloro superiore a 200 mg/l) stimola l’attività del fegato e della colecisti.</li>
<li><em>acqua calcica</em> (contenuto di calcio superiore a 150 mg/l) fondamentale nella prevenzione o nel trattamento dell’osteoporosi, utile nel contrastare l’ipertensione arteriosa, indicata per i soggetti intolleranti al lattosio che hanno limitato apporto di latte e derivati;</li>
<li><em>acqua magnesiaca</em> (magnesio superiore a 50 mg/l) utili per prevenire i crampi muscolari, ha un’azione purgativa, trova indicazione anche nella prevenzione dell’arteriosclerosi, poiché favorisce la dilatazione delle arterie.</li>
<li><em>acqua fluorata</em> (fluoro è maggiore a 1 mg/l) utile nella prevenzione della carie dentale, va utilizzata con attenzione nei bambini, perché l’assunzione eccessiva di fluoro può causare danni ed un quadro patologico particolare (fluorosi).</li>
<li><em>acqua ferruginosa</em> (quantità di ferro di almeno 1 mg/l) estremamente utile in caso di anemia da carenza di ferro perché contengono ferro bivalente, come quello contenuto nella carne, e quindi altamente biodisponibile per l’assorbimento; purtroppo, però, queste acque non hanno un sapore gradevole.</li>
<li><em>acqua sodica</em> (contenuto di sodio superiore a 200 mg/l) che, influenzando positivamente l’eccitabilità neuromuscolare, è indicata dopo l’attività fisica  e nei mesi estivi quando, con la sudorazione, aumenta la perdita di questo minerale; è preferibile evitarla negli ipertesi.</li>
<li><em>acqua iposodica</em> (con un tenore di sodio inferiore a 20 mg/l) utile per il lavaggio delle vie urinarie, se bevute in notevole quantità, anche dai soggetti ipertesi.</li>
</ul>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-362 alignright" src="http://www.cureprevenzionesalute.it/wp-content/uploads/2017/08/acqua-gassata-300x297.jpg" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" srcset="http://www.cureprevenzionesalute.it/wp-content/uploads/2017/08/acqua-gassata-300x297.jpg 300w, http://www.cureprevenzionesalute.it/wp-content/uploads/2017/08/acqua-gassata-150x150.jpg 150w, http://www.cureprevenzionesalute.it/wp-content/uploads/2017/08/acqua-gassata.jpg 728w" alt="" width="300" height="297" />Un accenno, infine, all’<strong>acqua gassata,</strong>  addizionata di anidride carbonica (“acidula” se il tenore di anidride carbonica libera è superiore a 250 mg/L)  che non modifica assolutamente le caratteristiche nutrizionali dell’acqua; al massimo, se assunta prima del pasto, contribuisce a dilatare le pareti gastriche e a ridurre l’appetito e, se sorseggiata durante i pasti, stimola la secrezione dei succhi gastrici (e per tale motivo è poco indicata per chi soffre di gastrite o reflusso gastroesofageo). Sembra, inoltre, dissetare maggiormente perché il potere acidificante dell’anidride carbonica abbassa leggermente il pH.</p>
<p>In base ai vari momenti della vita può essere indicato un tipo particolare di acqua:</p>
<ul>
<li>Bambino e adolescente: medio minerale, ricca di calcio e magnesio,</li>
<li>Adulto: oligo o medio minerale in funzione dello stile di vita,</li>
<li>Donna in gravidanza, in allattamento ed in menopausa: calcica,</li>
<li>Anziano: calcica e solfato-magnesiaca con uso frequente.</li>
</ul>
<p>Ricordando che il latte in polvere per neonati andrebbe diluito in acque minimamente mineralizzate (prive di sali minerali onde conservare la formula nutritiva, attentamente calibrata, dell’alimento), si ricapitolano alcune situazioni patologiche e non che trovano giovamento con l’assunzione di particolari tipi di acqua:</p>
<ul>
<li><em>Dimagrimento</em>: oligominerale, per depurare l’organismo favorendo l’eliminazione di tossine.</li>
<li><em>Calcolosi renale</em>: oligominerale o minimamente mineralizzata, per stimolare la diuresi e prevenire la formazione di calcoli o facilitarne l’eliminazione.</li>
<li><em>Iperuricemia </em>e<em> gotta</em>: oligominerale o minimamente mineralizzata a basso contenuto di sodio (2-3 litri al giorno) per cui l’emodiluizione dell’acido urico porta uno stimolo sulla diuresi e quindi un’aumentata escrezione urinaria di acido urico.</li>
<li><em>Attività sportive</em>: mediominerale, con un buon patrimonio di calcio, ferro, sodio, cloro e bicarbonato.</li>
<li><em>Ipertensione arteriosa</em> (prevenzione e stadi iniziali): oligominerale a basso contenuto di sodio, associata ad una dieta altrettanto povera di sodio.</li>
<li><em>Osteoporosi</em>: mineralizzata ricca di “calcio biodisponibile”.</li>
<li><em>Acidità di stomaco</em>: minerale di tipo bicarbonato calcico.</li>
<li><em>Anemia ferropriva</em>: minerale di tipo ferruginoso.</li>
<li><em>Carie</em>: minerale fluorata.</li>
<li><em>Ipercolesterolemia</em>: salso-solfata in grado di aumentare l’escrezione degli acidi biliari con le feci.</li>
<li><em>Stipsi</em>: solfata.</li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-363 alignleft" src="http://www.cureprevenzionesalute.it/wp-content/uploads/2017/08/goccia-acqua-300x207.jpg" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" srcset="http://www.cureprevenzionesalute.it/wp-content/uploads/2017/08/goccia-acqua-300x207.jpg 300w, http://www.cureprevenzionesalute.it/wp-content/uploads/2017/08/goccia-acqua-768x530.jpg 768w, http://www.cureprevenzionesalute.it/wp-content/uploads/2017/08/goccia-acqua.jpg 960w" alt="" width="300" height="207" />La cosa importante è comprendere l’importanza di un prodotto della natura che diamo quasi per scontato, trascurandone l’importanza…</p>
<p><strong>Di tante cose può far a meno il nostro organismo…dell’acqua MAI!!!</strong></p>
</div>
<p>L'articolo <a href="https://settembreroberto.it/piu-preziosa-del-petrolio-lacqua-con-le-sue-incredibili-proprieta/">Più preziosa del petrolio: l’acqua con le sue incredibili proprietà.</a> proviene da <a href="https://settembreroberto.it">Dott. Settembre Roberto</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Più sani e più belli con prodotti naturali e con la Medicina Integrata</title>
		<link>https://settembreroberto.it/piu-sani-e-piu-belli-con-prodotti-naturali-e-con-la-medicina-integrata/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 11 Jan 2018 15:31:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Più sani e più belli con prodotti naturali e con la Medicina Integrata Ago 25, 2017 &#124; Notizie &#124; 0 commenti Uno dei più grossi incubi delle donne (e non solo) è la cellulite, il cui vero nome è panniculopatia edemato – fibro – sclerotica (P.E.F.S.), derivante dal un’alterazione del derma e dell’ipoderma. In condizioni ottimali, le cellule adipose (adipociti) normalmente presenti nel tessuto sottocutaneo funzionano da riserva di energia per l’organismo, che brucia grassi ogniqualvolta abbia necessità di combustibile. Infatti il tessuto adiposo va</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="et_post_meta_wrapper">
<h1 class="entry-title">Più sani e più belli con prodotti naturali e con la Medicina Integrata</h1>
<p class="post-meta"><span class="published">Ago 25, 2017</span> | Notizie | <span class="comments-number">0 commenti</span></p>
</div>
<div class="entry-content">
<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" wp-image-370 aligncenter" src="http://www.cureprevenzionesalute.it/wp-content/uploads/2017/08/obesit%C3%A0-lago-300x200.jpg" sizes="auto, (max-width: 492px) 100vw, 492px" srcset="http://www.cureprevenzionesalute.it/wp-content/uploads/2017/08/obesità-lago-300x200.jpg 300w, http://www.cureprevenzionesalute.it/wp-content/uploads/2017/08/obesità-lago-768x512.jpg 768w, http://www.cureprevenzionesalute.it/wp-content/uploads/2017/08/obesità-lago.jpg 960w" alt="" width="492" height="328" /></p>
<p>Uno dei più grossi incubi delle donne (e non solo) è la cellulite, il cui vero nome è panniculopatia edemato – fibro – sclerotica (P.E.F.S.), derivante dal un’alterazione del derma e dell’ipoderma.</p>
<p>In condizioni ottimali, le cellule adipose (adipociti) normalmente presenti nel tessuto sottocutaneo funzionano da riserva di energia per l’organismo, che brucia grassi ogniqualvolta abbia necessità di combustibile. Infatti il tessuto adiposo va considerato un organo multideposito formato da una combinazione di piccoli vasi sanguiferi, tessuto nervoso, cellule chiamate adipociti, fibroblasti e precursori degli adipociti conosciuti come preadipociti con un ruolo maggiore nel metabolismo glucidico e lipidico e complesse funzioni endocrine.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" wp-image-371 alignright" src="http://www.cureprevenzionesalute.it/wp-content/uploads/2017/08/grasso-294x300.png" sizes="auto, (max-width: 152px) 100vw, 152px" srcset="http://www.cureprevenzionesalute.it/wp-content/uploads/2017/08/grasso-294x300.png 294w, http://www.cureprevenzionesalute.it/wp-content/uploads/2017/08/grasso.png 706w" alt="" width="152" height="155" />In caso di stasi del circolo venoso questa “riserva”, costituita dagli adipociti, diventa difficile da utilizzare, si accumula fino a comprimere i capillari sanguigni, già fragili, che iniziano a trasudare plasma dalle loro pareti divenute porose. Il plasma si infiltra fra le cellule, con il tempo provoca un’ infiammazione del tessuto adiposo con formazione di fibrosi dei tessuti sottocutanei: i capillari vengono ulteriormente compressi e il drenaggio dei liquidi in eccesso si fa sempre più difficile. Si innesca quindi un “circolo vizioso” che autoalimenta questa patologia, perché di vera e propria patologia si tratta, anche se spesso ci si limita al suo significato di banale inestetismo.</p>
<p>La cellulite si manifesta in vari modi, soprattutto in presenza di fattori predisponenti:</p>
<ul>
<li>Ereditarietà</li>
<li>Fattori ormonali</li>
<li>Disturbi circolatori</li>
<li>Vita sedentaria</li>
<li>Abbigliamento inappropriato (scarpe scomode o indumenti comprimenti troppo attillati)</li>
<li>Dieta squilibrata</li>
<li>Stitichezza</li>
<li>Obesità</li>
<li>Allergie ed intolleranze alimentari</li>
<li>Stress.</li>
</ul>
<p>Inizialmente si ha una modesta sofferenza della circolazione venosa e linfatica che, agendo sul tessuto cutaneo e sottocutaneo, ne determina una sofferenza. Segue un ristagno di sostanze di rifiuto che si infiltrano nelle intersezioni sottocutanee, dando luogo al processo infiammatorio che è, appunto, la cellulite vera e propria. Questa situazione non è necessariamente legata al sovrappeso, ma è influenzata dalle predisposizioni su base genetica, dallo stile di vita, dalle alterazioni ormonali e della microcircolazione.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-372 alignright" src="http://www.cureprevenzionesalute.it/wp-content/uploads/2017/08/grasso-cinta-300x200.jpg" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" srcset="http://www.cureprevenzionesalute.it/wp-content/uploads/2017/08/grasso-cinta-300x200.jpg 300w, http://www.cureprevenzionesalute.it/wp-content/uploads/2017/08/grasso-cinta-768x512.jpg 768w, http://www.cureprevenzionesalute.it/wp-content/uploads/2017/08/grasso-cinta.jpg 960w" alt="" width="300" height="200" />La cellulite può colpire diverse parti del corpo, anche in base al sesso e all’età:</p>
<ul>
<li>Fianchi</li>
<li>Cosce (sia parte interna che esterna nonchè posteriore)</li>
<li>Polpacci</li>
<li>Ginocchia</li>
<li>Caviglie, in particolare nella zona dietro i malleoli</li>
<li>Spalle</li>
<li>Braccia.</li>
</ul>
<p>Anche per la cellulite si possono avere degli ottimi risultati con metodi di Medicina Integrata sfruttando prodotti naturali o principi di Medicina Tradizionale Cinese.</p>
<p>Iniziamo…</p>
<p><strong>FITOTERAPIA</strong></p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-373 alignright" src="http://www.cureprevenzionesalute.it/wp-content/uploads/2017/08/mercato-verdura-300x169.jpg" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" srcset="http://www.cureprevenzionesalute.it/wp-content/uploads/2017/08/mercato-verdura-300x169.jpg 300w, http://www.cureprevenzionesalute.it/wp-content/uploads/2017/08/mercato-verdura-768x432.jpg 768w, http://www.cureprevenzionesalute.it/wp-content/uploads/2017/08/mercato-verdura.jpg 960w" alt="" width="300" height="169" />Alcuni alimenti possono aiutare a prevenire e combattere la cellulite:</p>
<ul>
<li>Sedano, cetrioli e meloni, se assunti crudi, oltre che essere rinfrescanti, favoriscono la diuresi.</li>
<li>Frutti di bosco e sottobosco, ricchi di  bioflavonoidi, veri alleati per una buona microcircolazione.</li>
<li>Succo di barbabietole, che disintossica il fegato.</li>
<li>Succo d’ananas, che favorisce l’eliminazione di liquidi in eccesso.</li>
<li>Alghe (divenute di uso più comune con l’aumento dei ristoranti cinesi e giapponesi), che, ricche di minerali ed oligoelementi, hanno, inoltre proprietà emollienti per la pelle e favoriscono il dimagrimento.</li>
</ul>
<p>Un sostanziale aiuto lo si può avere da un decotto anticellulite che si prepara facendo bollire per 10 minuti in un litro d’acqua 15 grammi di un composto di radice di asparago, radice di romice, foglie di frassino e peduncoli di ciliegia (che possono essere acquistati in erboristeria) e bevendone tre bicchieri lontani dai pasti.</p>
<p>Per combattere il sovrappeso, invece, possiamo preparare un decotto depurativo e diuretico, facendo bollire per 15 minuti in un litro d’acqua  un composto di 30 grammi di radice di bardana, 30 grammi di foglie di noce, 30 grammi di tarassaco, 30 grammi di pilosella e 10 grammi di gemme di pino; bevetelo la mattina a digiuno e la sera prima di andare a letto.</p>
<p>Se invece vogliamo utilizzare gli oli essenziali per un massaggio drenante anticellulite, da aggiungere (nella quantità di 3-4 gocce) a 15 ml di olio di mandorle dolci, i più indicati sono quelli di:</p>
<ul>
<li>Cipresso</li>
<li>Ginepro</li>
<li>Rosmarino</li>
<li>Lavanda</li>
<li>Limone</li>
<li>Geranio</li>
<li>Salvia.</li>
</ul>
<p>OMEOPATIA</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-374 alignleft" src="http://www.cureprevenzionesalute.it/wp-content/uploads/2017/08/thuja-1077398_960_720-225x300.jpg" sizes="auto, (max-width: 225px) 100vw, 225px" srcset="http://www.cureprevenzionesalute.it/wp-content/uploads/2017/08/thuja-1077398_960_720-225x300.jpg 225w, http://www.cureprevenzionesalute.it/wp-content/uploads/2017/08/thuja-1077398_960_720.jpg 540w" alt="" width="225" height="300" />Il farmaco omeopatico più indicato se la cellulite è concentrata su cosce e fianchi, è <strong>Thuja</strong>, iniziando con 5 CH, 3 granuli mattina e sera per 30 giorni; poi 7 CH, 3 granuli mattina e sera per ulteriori 30 giorni; infine 9 CH, 3 granuli mattina e sera per altri 30 giorni.</p>
<p>Se invece la cellulite è distribuita sostanzialmente su tutto il corpo, è preferibile utilizzare <strong>Natrum sulphuricum</strong>, anche in questo caso iniziando con 5 CH, 3 granuli mattina e sera per 30 giorni; poi 7 CH, 3 granuli mattina e sera per ulteriori 30 giorni; infine 9 CH, 3 granuli mattina e sera per altri 30 giorni.</p>
<p><strong>AGOPUNTURA</strong></p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-375 alignright" src="http://www.cureprevenzionesalute.it/wp-content/uploads/2017/08/aghi-agopuntura-1-300x201.jpg" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" srcset="http://www.cureprevenzionesalute.it/wp-content/uploads/2017/08/aghi-agopuntura-1-300x201.jpg 300w, http://www.cureprevenzionesalute.it/wp-content/uploads/2017/08/aghi-agopuntura-1-768x514.jpg 768w, http://www.cureprevenzionesalute.it/wp-content/uploads/2017/08/aghi-agopuntura-1.jpg 960w" alt="" width="300" height="201" />La cellulite, secondo la Medicina Tradizionale Cinese, va considerata come una malattia multifattoriale, in cui concorrono problemi costituzionali, dietetici, stress psico-fisici, ed dovuta sia ad una patologia dei canali, sia ad alterazione degli organi.</p>
<p>Grande importanza è dato al canale cintura DAI MAI, il cui ruolo di coesione sulle strutture energetiche dell’organismo, circondando tutti i meridiani, determina il condizionamento del passaggio energetico alto-basso. Il buon funzionamento dipende dai canali dello stomaco e delle vie biliari, per l’apporto di energia nutritiva, e del rene per l’energia essenziale. Si crea, quindi, un accumulo di freddo-umidità determinante una cattiva circolazione energetica con deficit di Milza.</p>
<p>Possono essere utilizzati, preferibilmente con moxa o, meglio ancora con metodo ET (terapia endogenica), i seguenti punti:</p>
<ul>
<li><strong>SP6<img loading="lazy" decoding="async" class=" wp-image-242 alignright" src="http://www.cureprevenzionesalute.it/wp-content/uploads/2017/08/apparecchio-ET1-254x300.jpg" sizes="auto, (max-width: 292px) 100vw, 292px" srcset="http://www.cureprevenzionesalute.it/wp-content/uploads/2017/08/apparecchio-ET1-254x300.jpg 254w, http://www.cureprevenzionesalute.it/wp-content/uploads/2017/08/apparecchio-ET1.jpg 487w" alt="" width="292" height="345" /></strong></li>
<li><strong>SP9</strong></li>
<li><strong>CV4</strong></li>
<li><strong>CV6</strong></li>
<li><strong>CV12</strong></li>
<li><strong>ST25</strong></li>
<li><strong>BL26</strong></li>
<li><strong>BL23</strong></li>
<li><strong>GB31</strong></li>
</ul>
<p><strong>OSSIGENO-OZONOTERAPIA</strong></p>
<p>Una miscela di ossigeno e ozono iniettata sotto cute mediante microiniezioni è alla base della ossigeno-ozono terapia. Il cocktail di questi due gas ha effetto lipolitico e drenante, con riduzione delle circonferenze e rivitalizzazione dei tessuti circostanti. E’ un metodo del tutto naturale, senza uso di sostanze farmacologiche e che in genere non presenta effetti collaterali e non dà problemi di intolleranze. Sarà sempre il medico, comunque, a valutare l’entità del problema e a decidere se e come intervenire.</p>
<p>Poiché è sempre preferibile la prevenzione, si può limitare la comparsa di cellulite bevendo almeno un litro e mezzo di acqua ogni giorno per permettere una buona diuresi e un’eliminazione ottimale delle sostanze tossiche e di rifiuto. Vanno evitati gli eccessi di alimenti che affaticano il fegato, impedendogli di svolgere la sua azione “depuratrice” (caffè, cioccolato, bevande alcoliche, fritture, ecc.), preferendo invece alimenti ad alto contenuto di fibre (che favoriscono il transito intestinale e l’evacuazione delle scorie alimentari, riducendo l’assorbimento di zuccheri e grassi), di vitamina C, vitamina E e potassio, capace di contrastare il sodio.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" wp-image-196 alignleft" src="http://www.cureprevenzionesalute.it/wp-content/uploads/2017/08/allergia-ginnastica-300x300.png" sizes="auto, (max-width: 236px) 100vw, 236px" srcset="http://www.cureprevenzionesalute.it/wp-content/uploads/2017/08/allergia-ginnastica-300x300.png 300w, http://www.cureprevenzionesalute.it/wp-content/uploads/2017/08/allergia-ginnastica-150x150.png 150w, http://www.cureprevenzionesalute.it/wp-content/uploads/2017/08/allergia-ginnastica.png 720w" alt="" width="236" height="236" />Ma non dimenticate che una sana attività fisica, delle belle passeggiate ed una alimentazione equilibrata (in particolare minore consumo di sale e di alimenti conteneti additivi, conservanti e zucchero bianco)  sono alla base del benessere psico-fisico.</p>
</div>
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			</item>
		<item>
		<title>Fuoco di sant’antonio: il piromane si chiama Herpes Zoster. Spegniamo l’incendio con l’Agopuntura!</title>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 11 Jan 2018 16:30:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>FUOCO DI SANT’ANTONIO: il piromane si chiama Herpes Zoster. Spegniamo l’incendio con l’Agopuntura! Ago 26, 2017 &#124; Agopuntura &#124; 0 commenti Quante volte abbiamo sentito parlare di una malattia chiamata “fuoco di Sant’Antonio”? Ebbene, si tratta di un dolore urente, più frequente negli ultracinquantenni, spesso associato ad un’eruzione vescicolare acuta con distribuzione dermatomerica (al dorso, ad una gamba, talvolta sul viso), causato dalla recrudescenza del virus della  Varicella, l’Herpes Zoster. Poiché, secondo i detti popolari, Sant’Antonio ha il potere di placare le fiamme dell’Inferno, gli è</p>
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<h1 class="entry-title">FUOCO DI SANT’ANTONIO: il piromane si chiama Herpes Zoster. Spegniamo l’incendio con l’Agopuntura!</h1>
<p class="post-meta"><span class="published">Ago 26, 2017</span> | Agopuntura | <span class="comments-number">0 commenti</span></p>
</div>
<div class="entry-content">
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-382 aligncenter" src="http://www.cureprevenzionesalute.it/wp-content/uploads/2017/08/incendio-300x210.jpg" sizes="auto, (max-width: 559px) 100vw, 559px" srcset="http://www.cureprevenzionesalute.it/wp-content/uploads/2017/08/incendio-300x210.jpg 300w, http://www.cureprevenzionesalute.it/wp-content/uploads/2017/08/incendio-768x538.jpg 768w, http://www.cureprevenzionesalute.it/wp-content/uploads/2017/08/incendio.jpg 960w" alt="" width="559" height="391" /></p>
<p>Quante volte abbiamo sentito parlare di una malattia chiamata “fuoco di Sant’Antonio”?</p>
<p>Ebbene, si tratta di un dolore urente, più frequente negli ultracinquantenni, spesso associato ad un’eruzione vescicolare acuta con distribuzione dermatomerica (al dorso, ad una gamba, talvolta sul viso), causato dalla recrudescenza del virus della  <strong>Varicella</strong>, l’<strong>Herpes</strong> <strong>Zoster</strong>.</p>
<p>Poiché, secondo i detti popolari, Sant’Antonio ha il potere di placare le fiamme dell’Inferno, gli è stata attribuita anche la virtù di spegnere questo dolore bruciante, come fosse, appunto, fuoco, di cui il povero malcapitato soffre.</p>
<p>Ma perché questo virus, dormiente per tanto tempo all’improvviso si risveglia?</p>
<p>In realtà sono state fatte diverse ipotesi, che riconducono la motivazione in un indebolimento dell’organismo che permette a questo virus di dare segno di sé. Infatti le condizioni che favoriscono l’instaurarsi di questa patologia sono:<img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-384 alignright" src="http://www.cureprevenzionesalute.it/wp-content/uploads/2017/08/worried-2310879_960_720-300x249.png" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" srcset="http://www.cureprevenzionesalute.it/wp-content/uploads/2017/08/worried-2310879_960_720-300x249.png 300w, http://www.cureprevenzionesalute.it/wp-content/uploads/2017/08/worried-2310879_960_720-768x636.png 768w, http://www.cureprevenzionesalute.it/wp-content/uploads/2017/08/worried-2310879_960_720.png 869w" alt="" width="300" height="249" /></p>
<ul>
<li>Stanchezza e tutte le condizioni che implicano un indebolimento fisico</li>
<li>Stress psicofisico</li>
<li>Malattie croniche debilitanti</li>
<li>Terapie cortisoniche di lunga durata</li>
<li>Intossicazioni acute</li>
<li>Gravi infezioni (come polmonite o meningite)</li>
<li>Politraumi</li>
<li>Malattie a carico del Sistema Nervoso Centrale</li>
</ul>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" wp-image-383 alignleft" src="http://www.cureprevenzionesalute.it/wp-content/uploads/2017/08/rash-cutaneo-200x300.jpg" sizes="auto, (max-width: 142px) 100vw, 142px" srcset="http://www.cureprevenzionesalute.it/wp-content/uploads/2017/08/rash-cutaneo-200x300.jpg 200w, http://www.cureprevenzionesalute.it/wp-content/uploads/2017/08/rash-cutaneo.jpg 480w" alt="" width="142" height="213" />Spesso i primi sintomi ad apparire  sono brividi, febbre, disturbi digestivi che si manifestano qualche giorno prima l’eruzione di vescicole, che si presentano unilaterali, più spesso al torace eritematose molto dolorose, con liquido, inizialmente chiaro sieroso e poi torbido. Dopo meno di una settimana dalla loro comparsa iniziano a riassorbirsi e desquamarsi, mentre i dolori post-herpetici possono persistere per mesi o, addirittura, anni.</p>
<p><strong>AGOPUNTURA</strong></p>
<p>In Medicina Tradizionale Cinese, l’eziologia riconosce fattori scatenanti esterni ed interni che agiscono su di un terreno predisposto, paziente anziano o immunocompromesso con deficit della <em>Weiqi</em>, che lo rendono più esposto agli attacchi dei patogeni esterni nonché alla loro persistenza ed approfondimento negli strati più interni. In particolare il soggetto anziano, che presenta un parafisiologico declino di <em>Jingqi </em>e <em>Yinqi</em>, tende alla trasformazione dei fattori patogeni in <em>Fuoco</em>.</p>
<p><strong>L</strong><strong>e vescicole eritematose sono considerate da accumulo di Umidità Calore.</strong></p>
<p>I QUADRI CLINICI, in base alla loro localizzazione, sono:</p>
<p><strong>1) Umidità Calore nel meridiano di Fegato e Vescica Biliare</strong></p>
<p>La causa sono le turbe emozionali che provocano stasi di Qi che si trasforma in calore; la condizione predisponente è un deficit di Qi di Milza che determina Umidità.</p>
<p>Le lesioni sono papulari, interessano la regione toracica o ipocondriale e si trasformano in vescicole essudanti un liquido giallastro viscoso,  con prurito e dolore locale, bocca amara, perdite vaginali giallastre e pruriginose, bruciore nell’ urinare. La lingua solitamente è rossa maggiormente ai lati con patina gialla e viscosa, mentre il polso è a corda rapido e scivoloso.</p>
<p><strong>2) Vento Calore nei meridiani di Polmone e Stomaco</strong></p>
<p>Più comune negli anziani. Interessano il collo e la regione oculare.</p>
<p>Le lesioni, precedute da intenso prurito, successivamente si trasformano in vescicole con gemizio di liquido chiaro. La lingua è rossa ai lati e/o in punta, il polso rapido e superficiale.</p>
<p><strong>3) Fuoco del Fegato che si trasforma in Calore Tossico</strong></p>
<p>Provocata da disturbi emozionali  in questo caso abbiamo la presenza di pustole dolorose, con sensazione di calore, sete, irrequietezza, insonnia, lingua rossa con</p>
<p>patina gialla viscosa e spessa, polso rapido scivoloso e debordante.</p>
<p><strong>4) Stasi di Sangue</strong></p>
<p>Più spesso negli anziani sotto forma di nevrite post-herpetica, causata dalla stasi di Xue. Le lesioni sono scure, ampie e molto dolorose e si associano ad irrequietezza, lingua porpora, polso a corda.</p>
<p>I PRINCIPI TERAPEUTICI da perseguire sono</p>
<p>1) Eliminare il Calore e l’Umidità dal meridiano del Fegato.</p>
<p>2) Eliminare il Vento Calore.</p>
<p>3) Eliminare il Calore Tossico.</p>
<p>4) Mobilizzare Qi e Sangue.<img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-375 alignright" src="http://www.cureprevenzionesalute.it/wp-content/uploads/2017/08/aghi-agopuntura-1-300x201.jpg" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" srcset="http://www.cureprevenzionesalute.it/wp-content/uploads/2017/08/aghi-agopuntura-1-300x201.jpg 300w, http://www.cureprevenzionesalute.it/wp-content/uploads/2017/08/aghi-agopuntura-1-768x514.jpg 768w, http://www.cureprevenzionesalute.it/wp-content/uploads/2017/08/aghi-agopuntura-1.jpg 960w" alt="" width="300" height="201" /></p>
<p>I PUNTI più utili sono:</p>
<ul>
<li>TE5, LI11, GV12, LR3, GB34, BL17, SP9, cui aggiungere:
<ul>
<li>Tai Yang, ST8, GB14 per le lesioni perioculari</li>
<li>ST2, BL1, ST7, ST6, ST5, ST4 per le lesioni sulle guance</li>
<li>TE6 per lesioni toraco-addominali laterali</li>
<li>punti locali verso il centro della lesione</li>
</ul>
</li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<p>Il trattamento va eseguito una volta al giorno nell’acuto per dieci sedute, preferibilmente con cono di Moxa nelle zone sane fra le lesioni (si avvertirà prurito, poi sostituito da calore) una volta al giorno per cinque/sei sedute.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" wp-image-385 alignleft" src="http://www.cureprevenzionesalute.it/wp-content/uploads/2017/08/cupping-419672_960_720-225x300.jpg" sizes="auto, (max-width: 206px) 100vw, 206px" srcset="http://www.cureprevenzionesalute.it/wp-content/uploads/2017/08/cupping-419672_960_720-225x300.jpg 225w, http://www.cureprevenzionesalute.it/wp-content/uploads/2017/08/cupping-419672_960_720.jpg 540w" alt="" width="206" height="275" />Può essere utile la coppettazione all’esordio sui punti terminali delle lesioni per 15 minuti, che possono determinare fuoriuscita di liquido sieroso, poi di seguito lungo il percorso delle lesioni una volta al giorno per quattro/cinque sedute.</p>
<p>L’Agopuntura  in fase acuta e subacuta può risultare risolutiva sul dolore, trattando anche la fragilità psico-organica, migliorando le capacità difensive e reattive dell’organismo; inoltre è utile nel  ridurre o evitare l’evoluzione verso la <strong><em>nevralgia post-herpetica</em>.</strong></p>
<p>Questa condizione morbosa  è caratterizzata da ecchimosi, aree discromiche o cicatriziali e da dolore fisso, lancinante, aggravato dalla pressione e più intenso nelle ore notturne (contatto con gli indumenti, con l’acqua), di tipo “elettrico”, che può persistere a distanza di mesi o anni dalla guarigione dell’eruzione cutanea.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-386 alignright" src="http://www.cureprevenzionesalute.it/wp-content/uploads/2017/08/farmaci-mano-300x196.jpg" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" srcset="http://www.cureprevenzionesalute.it/wp-content/uploads/2017/08/farmaci-mano-300x196.jpg 300w, http://www.cureprevenzionesalute.it/wp-content/uploads/2017/08/farmaci-mano-768x502.jpg 768w, http://www.cureprevenzionesalute.it/wp-content/uploads/2017/08/farmaci-mano.jpg 960w" alt="" width="300" height="196" />Questo dolore neuropatico viene trattato, secondo la Medicina Occidentale, con farmaci Antidepressivi, Antiepilettici, Oppiodi, elettrostimolazione transcutanea (TENS), anestetici locali o cerotto con lidocaina (che inducono il silenzio elettrico neuronale), iniezioni peridurali (in caso di radicolite lombare), con risultati positivi, ma incostanti, anche a distanza di anni.</p>
<p><strong><em>In Medicina Tradizionale Cinese</em></strong> è indicato l’uso del martelletto a “fiore di pruno” associato alle coppette sulle lesioni scure, evitandone il sanguinamento. Le lesioni vengono circondate con aghi eventualmente elettrostimolati o in loro assenza si trattano in dispersione i punti <em>Ashi, </em>associando l’uso di punti distali lungo i Grandi Meridiani che attraversano i dermatomeri coinvolti.</p>
<p>La lingua appare violacea, con petecchie o ecchimosi, mentre il polso si presenta teso o aspro.</p>
<p>Poiché il principio terapeutico è riattivare la circolazione del sangue e rimuovere la stasi sono utili  gli Agopunti <strong>BL 17, PC 6, LR 3, SP 6 </strong>e <strong>TE 6</strong>, mentre, agendo sul terreno predisponente, per combattere la <em> </em>debolezza dello <em>Zhengqi</em> usiamo  <strong>ST 36, KI 3, KI 6, BL 23, CV 4 e GV 4, </strong>in tonificazione.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Nell’ottica di prevenzione si consiglia di assumere alimenti ricchi di vitamine del gruppo B (lievito di birra, germe di grano, arachidi, riso integrale, semi di girasole e di sesamo, funghi, soia e legumi in genere, broccoli, avocado e frutta in generale, noci e noccioli, alimenti di origine animale) e dell’aminoacido essenziale <em>lisina</em> (lievito di birra, pollo, salmone, gamberetti, semi di lino, lenticchie, fagioli, ceci).  Invece durante le eruzioni, è importante il riposo assoluto, evitando cibi grassi, piccanti, dolci e alcolici.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-387 alignleft" src="http://www.cureprevenzionesalute.it/wp-content/uploads/2017/08/occhio-300x169.jpg" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" srcset="http://www.cureprevenzionesalute.it/wp-content/uploads/2017/08/occhio-300x169.jpg 300w, http://www.cureprevenzionesalute.it/wp-content/uploads/2017/08/occhio-768x432.jpg 768w, http://www.cureprevenzionesalute.it/wp-content/uploads/2017/08/occhio.jpg 960w" alt="" width="300" height="169" />Bisogna rivolgersi assolutamente ad un oculista in caso di interessamento facciale, in quanto può sfociare in herpes oftalmico, che può provocare danni irreversibili agli occhi con grave danno alla vista.</p>
<p>Comunque il fuoco di Sant’Antonio, per quanto fastidiosissimo, si può risolvere o quantomeno mitigare, raggiungendo, se non trascurato,  una qualità di vita assolutamente di ottimo livello.</p>
</div>
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		<item>
		<title>Sorprendente scoperta sulle cause dell’alzheimer: similitudini col parkinson e ruolo della stimolazione magnetica transcranica</title>
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		<pubDate>Thu, 11 Jan 2018 15:29:39 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>SORPRENDENTE SCOPERTA SULLE CAUSE DELL’ALZHEIMER: similitudini col PARKINSON e ruolo della stimolazione magnetica transcranica (TMS) Ago 28, 2017 &#124; Notizie &#124; 0 commenti La malattia di Alzheimer è un tipo di demenza molto frequente in tutto il mondo, in quanto  colpisce oltre 5 milioni di persone negli Stati Uniti e circa mezzo milione di persone oltre i 60 anni di età in Italia. La caratteristica clinica è una perdita progressiva della memoria recente che poi si associa ad un declino cognitivo con difficoltà nel parlare, nella</p>
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<h1 class="entry-title">SORPRENDENTE SCOPERTA SULLE CAUSE DELL’ALZHEIMER: similitudini col PARKINSON e ruolo della stimolazione magnetica transcranica (TMS)</h1>
<p class="post-meta"><span class="published">Ago 28, 2017</span> | Notizie | <span class="comments-number">0 commenti</span></p>
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<p><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-398 aligncenter" src="http://www.cureprevenzionesalute.it/wp-content/uploads/2017/08/alzheimer-300x300.jpg" sizes="auto, (max-width: 452px) 100vw, 452px" srcset="http://www.cureprevenzionesalute.it/wp-content/uploads/2017/08/alzheimer-300x300.jpg 300w, http://www.cureprevenzionesalute.it/wp-content/uploads/2017/08/alzheimer-150x150.jpg 150w, http://www.cureprevenzionesalute.it/wp-content/uploads/2017/08/alzheimer.jpg 720w" alt="" width="452" height="452" /></p>
<p>La malattia di Alzheimer è un tipo di demenza molto frequente in tutto il mondo, in quanto  colpisce oltre 5 milioni di persone negli Stati Uniti e circa mezzo milione di persone oltre i 60 anni di età in Italia.</p>
<p>La caratteristica clinica è una perdita progressiva della memoria recente che poi si associa ad un declino cognitivo con difficoltà nel parlare, nella comprensione della lingua, nel calcolo, nell’orientamento spazio-temporale e, a seguire, si ha persino un deterioramento  delle funzioni sensoriali e motorie più semplici.</p>
<p>Inoltre, con la progressione della malattia, sopraggiungono sintomi comportamentali come deliri, agitazione, cambiamenti di personalità, e disturbi dell’umore con effetti devastanti sui pazienti ed i loro parenti. Attualmente,<br />
le cure farmacologiche proposte non hanno dato i risultati sperati.</p>
<p>Dato il grande impatto socio-economico di questa malattia, numerosi gruppi di ricerca stanno studiando come poter affrontare e rallentare questa condizione patologica.</p>
<p>Un’équipe di ricercatori coordinati dal professor Marcello D’Amelio, associato di Fisiologia Umana e Neurofisiologia presso l’Università Campus Bio-Medico di Roma ha scoperto (pubblicando lo studio sulla rivista Nature Communications) che la morte cellulare nell’area del cervello che produce la dopamina (un neurotrasmettitore essenziale per alcuni importanti meccanismi di comunicazione tra i neuroni)) sarebbe la causa dell’Alzheimer.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-399 alignright" src="http://www.cureprevenzionesalute.it/wp-content/uploads/2017/08/brain-2546101_960_720-300x135.jpg" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" srcset="http://www.cureprevenzionesalute.it/wp-content/uploads/2017/08/brain-2546101_960_720-300x135.jpg 300w, http://www.cureprevenzionesalute.it/wp-content/uploads/2017/08/brain-2546101_960_720-768x346.jpg 768w, http://www.cureprevenzionesalute.it/wp-content/uploads/2017/08/brain-2546101_960_720.jpg 960w" alt="" width="300" height="135" />Infatti, un’accurata analisi morfologica dell’encefalo ha mostrato che quando vengono a mancare i neuroni dell’<strong>area tegmentale ventrale</strong>, che producono la dopamina, il mancato apporto di questo neurotrasmettitore provoca il malfunzionamento dell’<strong>ippocampo</strong>, generando la perdita di memoria.</p>
<p>Per avere conferma di questa ipostesi si è fatto un esperimento  somministrando in laboratorio, su modelli animali, due diverse terapie: una con L-Dopa, (un amminoacido precursore della dopamina), l’altra basata su un farmaco che ne inibisce la degradazione: si è registrato, in entrambi i casi, il recupero completo della memoria, in tempi relativamente rapidi.</p>
<p>Inoltre è stato rilevato l’interessamento nel rilascio della dopamina anche di un’altra importante area del cervello, chiamata <strong>nucleo accumbens</strong>, che controlla la gratificazione e i disturbi dell’umore, garantendone il buon funzionamento. Per cui, con la degenerazione dei neuroni che producono dopamina, aumenta anche il rischio di andare incontro a progressiva perdita di iniziativa, indice di un’alterazione patologica dell’umore, che effettivamente è frequente tanto nella Alzheimer quanto nel Parkinson.</p>
<p>Pertanto i cambiamenti nel tono dell’umore non andrebbero considerati, come si credeva fino ad oggi, una conseguenza della comparsa dell’Alzheimer, ma potrebbero rappresentare piuttosto una sorta di campanello d’allarme dietro il quale si nasconde l’inizio subdolo della patologia.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Alzheimer e Parkinson: non solo farmaci per la cura</strong></p>
<p>Quindi, i risultati ottenuti suggeriscono di non sottovalutare i fenomeni depressivi nella diagnosi di Alzheimer, perché potrebbero andare di pari passo con la perdita della memoria.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-400 alignright" src="http://www.cureprevenzionesalute.it/wp-content/uploads/2017/08/papa-w-225x300.jpg" sizes="auto, (max-width: 176px) 100vw, 176px" srcset="http://www.cureprevenzionesalute.it/wp-content/uploads/2017/08/papa-w-225x300.jpg 225w, http://www.cureprevenzionesalute.it/wp-content/uploads/2017/08/papa-w.jpg 540w" alt="" width="176" height="235" />Infine, poiché anche il Parkinson è causato dalla morte dei neuroni che producono la dopamina, è possibile immaginare che le strategie terapeutiche future per entrambe le malattie potranno concentrarsi sulla battaglia contro la morte di questi neuroni.</p>
<p>Tuttavia i farmaci che inibiscono la degradazione della dopamina si rivelano utili solo per alcuni pazienti, funzionando unicamente nelle fasi iniziali della malattia, quando ancora sopravvive un buon numero di neuroni dell’area tegmentale ventrale; con la morte di tutte le cellule di quest’area, la dopamina smette del tutto di essere prodotta e il farmaco, ovviamente, non è più efficace.</p>
<p>Né tantomeno  la L-Dopa  può essere data ai pazienti se non nelle ultime fasi della malattia perché, come emerso anche nei casi di Parkinson, provoca fenomeni di particolare tossicità che possono aggravare le loro condizioni.</p>
<p>A tal proposito può essere presa in considerazione  la stimolazione cerebrale magnetica transcranica (TMS), risultata preziosa in ambito neurofisiologico e come trattamento di patologie psichiatriche e neurologiche.</p>
<p>Numerosi studi scientifici dimostrano l’efficacia di questa tecnica non solo nel potenziamento neuronale e nella depressione. Infatti, la TMS può rappresentare un mezzo affidabile per migliorare le funzioni cognitive e la memoria.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-401 alignleft" src="http://www.cureprevenzionesalute.it/wp-content/uploads/2017/08/tms-300x206.jpg" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" srcset="http://www.cureprevenzionesalute.it/wp-content/uploads/2017/08/tms-300x206.jpg 300w, http://www.cureprevenzionesalute.it/wp-content/uploads/2017/08/tms.jpg 510w" alt="" width="300" height="206" />Gli ambiti di utilizzo della TMS sono vari: inizialmente utilizzata come strumento d’indagine nelle neuroscienze cognitive e nello studio di varie funzioni neuropsicologiche, sono stati progressivamente sviluppati ambiti applicativi per il trattamento di alcune malattie neurologiche e neuropsichiatriche, come ad esempio, disturbi motori, epilessia, depressione e schizofrenia (Walsh &amp; Cowey 2000). La modulazione a lungo termine che viene ottenuta con la stimolazione magnetica ripetitiva (rTMS) offre, infatti, la possibilità di un’applicazione terapeutica per normalizzare livelli di attività corticale che siano patologicamente bassi o eccessivamente alti  in diversi processi patologici, come per esempio:</p>
<ul>
<li>Esiti di <strong>ictus cerebrale</strong> (Alonso-Alonso et al. 2007)</li>
<li><strong>Tinnito</strong> (Kleinjung et al. 2007)</li>
<li>Morbo di <strong>Parkinson</strong> (Cantello et al. 2002),</li>
<li>Riduzione della frequenza di alcuni <strong>tic</strong> (Karp et al. 1997)</li>
<li><strong>Afasia</strong> di Broca (Kobayashi &amp; Pascual-Leone 2003)</li>
<li>Lesione del lobo parietale destro, con <strong>neglect </strong>(Oliveri et al. 2001)</li>
<li><strong>Schizofrenia</strong> (Hoffman et al., 1998; Nahasetal., 1999)</li>
<li><strong>Ansia</strong> (Greenberg &amp; Rauch, 1999; Grisaru et al, 1998)</li>
<li><strong>Depressione</strong> (George et al., 1998; Nahas et al., 1998; Erantietal., 2007)</li>
<li><strong>Mania</strong> (Grisaru, etal., 1998)</li>
<li><strong>Alzheimer</strong> (Freitas et al. 2011).</li>
</ul>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" wp-image-402 alignright" src="http://www.cureprevenzionesalute.it/wp-content/uploads/2017/08/tms-2-300x300.jpg" sizes="auto, (max-width: 251px) 100vw, 251px" srcset="http://www.cureprevenzionesalute.it/wp-content/uploads/2017/08/tms-2-300x300.jpg 300w, http://www.cureprevenzionesalute.it/wp-content/uploads/2017/08/tms-2-150x150.jpg 150w, http://www.cureprevenzionesalute.it/wp-content/uploads/2017/08/tms-2.jpg 402w" alt="" width="251" height="251" />La possibilità di indurre cambiamenti nell’eccitabilità corticale che perdurano oltre il periodo di stimolazione sembra essere uno dei principali motivi che possono spiegare gli effetti ottenuti con i pazienti; questi cambiamenti duraturi dell’eccitabilità corticale dipendono da un numero elevato di variabili come la frequenza di stimolazione, l’intensità dello stimolo, il sito e il numero di applicazioni. Il “carico” totale di stimolazione (numero di stimoli/seduta/giorno, numero di sedute) sembra comunque essere un punto importante per la sua reale efficacia.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-403 alignleft" src="http://www.cureprevenzionesalute.it/wp-content/uploads/2017/08/hope-300x200.jpg" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" srcset="http://www.cureprevenzionesalute.it/wp-content/uploads/2017/08/hope-300x200.jpg 300w, http://www.cureprevenzionesalute.it/wp-content/uploads/2017/08/hope-768x512.jpg 768w, http://www.cureprevenzionesalute.it/wp-content/uploads/2017/08/hope.jpg 960w" alt="" width="300" height="200" />Concludendo, in attesa che venga fornita qualche cura che abbia una reale utilità nella Malattia di Alzheimer, possiamo considerare la stimolazione magnetica transcranica un’ottima opportunità, sia per procrastinare l’inizio della malattia, sia per rallentarne l’evoluzione verso un inevitabile peggioramento clinico.</p>
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