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Mal di schiena al risveglio e il dubbio sul materasso

admin

Dott. Roberto Settembre | Specialista in Neurochirurgia a Bari 

La sera vai a letto senza particolari fastidi, ma al mattino la schiena è rigida e alzarti costa fatica. Il primo pensiero va al materasso: troppo vecchio, troppo morbido, forse da cambiare. È una possibilità, ma non è una spiegazione sufficiente quando il dolore torna spesso o continua anche durante la giornata. 

Il mal di schiena al risveglio può avere cause diverse. Per orientarsi è più utile osservare come si comporta il dolore che attribuirlo subito al letto in cui si dorme. 

Cosa osservare prima di cambiare materasso 

Una posizione scomoda mantenuta per ore può contribuire al fastidio. Anche tensioni muscolari e disturbi dei dischi o delle articolazioni vertebrali possono entrare in gioco. In molti casi, però, la lombalgia non ha una causa unica facilmente riconoscibile. 

Prova a prestare attenzione a qualche dettaglio: il dolore passa poco dopo esserti alzato? Ricompare quando stai seduto? Cambia dormendo in un altro letto? Queste informazioni aiutano il medico a ricostruire il problema. Il miglioramento con il movimento, da solo, non dimostra che si tratti soltanto di postura. 

Quando il dolore scende lungo la gamba 

Se dalla zona lombare il dolore raggiunge il gluteo e si estende lungo la gamba, può esserci un coinvolgimento di una radice nervosa. Formicolio, perdita di sensibilità e soprattutto riduzione della forza rendono importante l’esame neurologico. Una debolezza nuova o in peggioramento richiede una valutazione tempestiva. 

Non basta, comunque, riconoscersi nella descrizione di una sciatalgia per stabilirne la causa. Anche un’ernia visibile alla risonanza deve essere confrontata con i sintomi e con quanto emerge dalla visita. 

I segnali per cui non aspettare 

È opportuno parlarne con il medico se il dolore si ripete, limita le attività o non migliora nelle settimane successive. Febbre, dimagrimento non spiegato, dolore notturno persistente o un trauma richiedono attenzione particolare. 

Se compaiono difficoltà nuove a urinare, perdita di controllo di urine o feci, oppure ridotta sensibilità nella zona genitale e intorno all’ano, bisogna rivolgersi subito al pronto soccorso. Lo stesso vale per sintomi neurologici importanti in entrambe le gambe o per un trauma grave. 

Dalla visita alla scelta degli accertamenti 

La risonanza magnetica non è necessaria per ogni episodio di mal di schiena. Si decide se farla dopo aver valutato il problema, quando può offrire informazioni utili a modificare il trattamento. In assenza di segnali d’allarme, è generalmente preferibile mantenere un’attività compatibile con il dolore anziché restare a letto a lungo. 

Una visita neurochirurgica non significa necessariamente dover essere operati. Serve anche a capire se i disturbi dipendano da una condizione della colonna di interesse neurochirurgico e quali possibilità di cura considerare. 

Il Dott. Roberto Settembre, specialista in Neurochirurgia a Bari, valuta i disturbi della colonna e gli eventuali sintomi neurologici associati. Per informazioni sulla visita e sulle modalità di prenotazione sono disponibili i recapiti nella pagina Contatti. 

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